Lady Gaga alla comunità LGBTQI+ italiana: “Siete coraggiosi e gentili, continuerò a scrivere canzoni per voi ma voi continuate a lottare”

Ospite della trasmissione “Che tempo che fa”, la pop star ha espresso il suo sostegno al mondo omosessuale e ricordato le sue origini italiane, il rapporto con i nonni e l’importanza della famiglia fino ad “House of Gucci”, il film che la vede protagonista nei panni di Patrizia Reggiani

Foto Shutterstock
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È iniziato con un “Buonasera Fabio” l’incontro di ieri sera tra Fazio e Lady Gaga, ospite della trasmissione “Che tempo che fa” dopo i suoi frenetici tre giorni milanesi. Prima di parlare del film che la vede protagonista e di cui si è parlato, praticamente, per tutto il week end (e si continuerà a farlo) – “House of Gucci” di Ridely Scott, in uscita il 16 dicembre prossimo per Eagle Pictures – la pop star di origini siciliane (“Mi chiamo Stefania Germanotta”, ha detto in conferenza stampa), ha voluto iniziare parland di trans-omofobia, prendendo spunto dalle sue canzoni cantate nelle piazze dell’ultimo Pride italiano ed esprimendo la sua vicinanza alla comunità LGBTQI+ dopo l'affossamento del ddl Zan al Senato. “Volevo semplicemente dire una cosa alla comunità LGBTQ+ in Italia – ha esordito, fasciata in un total look Valentino, abito leopardato e grandi orecchini d’oro - siete davvero coraggiosi, siete i più gentili, siete un’ispirazione e che succeda una cosa di questo genere dobbiamo gridare al disastro. Voi dovete invece essere protetti, a tutti i costi, come tutti gli esseri umani che vivono su questa Terra. Io continuerò a scrivere musica per voi, e la cosa più importante cercherò di lottare per voi”.

Le origini italiane e il ringraziamento agli operatori sanitari italiani

Gaga ha poi ricordato le tradizioni italiane conservate nella sua famiglia: “Noi andavamo in chiesa la mattina e preparavamo il sugo di pomodoro con polpetta e salsiccia” ha detto commentando la foto dell’amata nonna Angelina. “Penso sempre alla mia famiglia. Quando stavamo girando il film, ho pensato a mio nonno Giuseppe, un uomo forte che faceva il calzolaio. È stato sposato per una vita con mia nonna. Tutte le volte che parlo con lei, che è cieca, mi dice “sono qui e penso a tuo nonno”». Girando House of Gucci, dice, l’Italia non l’ha potuta visitare: “Eravamo in zona rossa per il Covid e io rispetto le regole. Quindi non sono andata in giro, sono stata in albergo. Vorrei per anche ringraziare le persone che lavorano in ambito sanitario. Mi dispiace e prego sempre per chi ha perso un caro per il Covid”.

Lady Gaga è Patrizia Reggiani: “Era una donna traumatizzata, schiacciata da un sistema dominato dagli uomini all’interno di una famiglia che controllava la loro vita”

Nel film di Ridley Scott Gaga interpreta Patrizia Reggiani, considerata la mandante dell’omicidio di Maurizio Gucci: “Ho cercato tutte le informazioni sul suo conto e ho studiato per mesi l’accento italiano. Dicevano che Reggiani ha ucciso per soldi, che si era sposata per quello. Ma quando il sicario ha ucciso Maurizio era già divorziata: la storia è più complicata di come sembra. È stata ferita così tante volte nel corso del tempo che alla fine ha commesso un grande, imperdonabile errore. Più che un’assassina, ho interpretato una donna”. “Era una donna traumatizzata – continua -  schiacciata da un sistema dominato dagli uomini all’interno di una famiglia che controllava la loro vita. Entrare in quella dei Gucci è stato per lei un privilegio, una maniera per essere trasformata in una donna migliore, anche perché, da quando aveva 12 anni, sua madre Silvana le mostrava foto di uomini ricchi che avrebbe dovuto frequentare e, un giorno, forse, sposare. Personalmente, vedere una madre che dice a una figlia chi deve sposare rappresenta comunque un abuso”. Maurizio Gucci? (Nel film è interpretato da Adam Driver, ndr). “Da parte sua, era attratto dalla forza di quella donna e questo è emerso anche dalle mie chiacchierate con chi lo conosceva. Ho provato a interpretare una donna forte, che ha oltrepassato il limite perché è arrivata a perdere tutto: suo marito, l’amore della sua vita, il padre delle sue figlie. Patrizia ha avuto anche un tumore al cervello e lui non è mai andato a trovarla, quindi con Pina Auriemma, la sua consigliera e compagna spirituale, ha trovato una strada senza uscita, l’unica che paradossalmente le avrebbe fatto vedere ancora un futuro. È diventata pazza, un animale affamato in cerca di cibo e così ha commesso un grave errore. Al netto di questo, per me resta colpevole”.

L’amore per l’arte, la moda e la bellezza italiana

Quanto al suo lavoro, Gaga ha spiegato di sentirsi «sempre alla ricerca della bambina che ero. Non riesco a credere ai dischi che ho fatto, ho persino cantato con Tony Bennett», e di voler ringraziare “la mia famiglia, che ha lavorato duramente per consentire a me e mia sorella Natalia di ricevere un’istruzione di livello”. Icona di stile, per Gaga “l’arte mi fa sentire come non mi sono mai sentita, cioè bella. La fantasia ti permette di essere ciò che vuoi. Dopo aver passato tanto tempo in Italia, posso dire che è stato il momento in cui mi sono sentita più bella in tutta la mia vita. In America quando la gente vede qualcuno come me dice: “questa è pazza”. In Italia invece le donne sono bellissime, si truccano, si vestono, sono meravigliose». Finale in commozione, con le lacrime che scendono ricordando la sua famiglia e “l’effetto che farà” vederla “su una televisione italiana”. Applausi.