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Usa: da dove vengono le armi usate nelle sparatorie a scuola?

Secondo lo studio pubblicato su Jama Pediatrics, negli Usa gli adolescenti ottengono pistole e fucili soprattutto dai propri familiari. Intanto, il 2023 ha battuto il record di school shootings: potrebbero essere 400 entro fine anno — di Costanza Giannelli

di La Svolta   
Usa: da dove vengono le armi usate nelle sparatorie a scuola?

Manca ancora un mese alla fine del 2023, eppure quest’anno ha già superato un triste record negli Stati Uniti: il numero di sparatorie nelle scuole americane giovedì ha superato quello del 2022, secondo un conteggio del K-12 School Shooting Database, toccando quota 306. Un record che batte quello dell’anno precedente per il terzo anno consecutivo. Secondo l’esperto David Riedman, che ha fondato il database, entro il 31 dicembre potrebbe essere raggiunto un valore compreso tra 360 e 400.

I dati del database registrano un enorme incremento delle sparatorie nelle scuole tra il 2017 e il 2022, pari al 417%. Solo questo autunno, si sarebbero verificati dai 5 ai 10 incidenti a settimana. «Ci sono più persone che portano armi da fuoco rispetto a qualsiasi altro momento della storia che conosciamo - ha spiegato Riedman - E questo sta semplicemente portando a molti incidenti che accadono nelle scuole».

Non tutti gli autori di sparatorie nelle scuole sono studenti: in molti casi, anzi, chi spara non ha alcun legame con il luogo e le persone che lo occupano. Spesso, però, a imbracciare l’arma sono adolescenti. Ma dove trovano le armi?

A rispondere a questa domanda è uno studio pubblicato su Jama Pediatrics, che ha analizzato il tipo di arma coinvolta in 253 sparatorie a scuola (dal 1990 al 2006) la sua provenienza e le caratteristiche dei 262 adolescenti responsabili: età media 16,2 anni, maschi nel 97,8% dei casi. Meta erano neri, il 28% era bianco e meno del 10% latino. Un quinto viveva al di sotto della soglia di povertà, mentre il 26% delle persone con cui vivevano non aveva un diploma di scuola superiore e il 10% era disoccupato.

Le armi da fuoco utilizzate sono spesso con potenza bassa e moderata. “Gli adolescenti - spiega lo studio - hanno ottenuto le armi principalmente da parenti (41,8%), amici o conoscenti (22,0%), mercato illegale (29,6%), sconosciuti o persone uccise (4,7%) o rivenditori autorizzati (1,9%). La maggior parte delle armi da fuoco sono state procurate tramite furto da parenti (82,1%)”.

Risultati che, continuano i ricercatori, “alimentano il dibattito su come i tiratori nelle scuole ottengono le loro armi da fuoco e indicano che la conservazione sicura delle armi da fuoco potrebbe apportare benefici alla salute pubblica”.

Gli Stati Uniti sono al primo posto a livello mondiale per quanto riguarda il possesso di armi. Le stime indicano che ci siano tra i 200 e gli oltre 350 milioni di armi da fuoco nel Paese, ma a causa delle differenze legislative è impossibile ottenere numeri esatti rispetto al numero totale. Secondo un rapporto del Pew Research Center pubblicato in agosto e basato su un sondaggio realizzato a giugno, circa 4 adulti statunitensi su 10 affermano di vivere in una famiglia con una pistola, compreso il 32% che afferma di possederne personalmente una. Quasi due terzi degli adulti americani, secondo la stessa analisi, hanno affermato di possedere un’arma da fuoco o di valutare di acquistare una in futuro.

di La Svolta   

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