Tiscali.it
SEGUICI

Meta: sui social dilaga l’odio transfobico

Molti post pubblicati su Facebook, Instagram, Threads disumanizzano e insultano le persone transgender, ma il colosso statunitense proprietario delle piattaforme non interviene per limitarne la diffusione. La denuncia della no-profit Glaad — di Valeria Pantani

di La Svolta   
Meta: sui social dilaga l’odio transfobico

Sui social media di proprietà di Meta dilaga l'odio transfobico: a denunciarlo, il gruppo di difesa dei diritti e delle libertà Lgbtq+ Glaad nel suo nuovo report Unsafe: Meta Fails to Moderate Extreme Anti-trans Hate Across Facebook, Instagram, and Threads.

Alcuni post pubblicati su Facebook, Instagram e Threads disumanizzano e insultano le persone transgender, chiamandole "tranny", diavoli, demoni, predatori sessuali, pedofili, terroristi, considerandoli mentalmente instabili, criticando le terapie di conversione e pubblicando i dead names (ovvero i nomi di nascita che non corrispondono a quelli scelti dalla persona transgender).

"Per anni, le organizzazioni Lgbtq hanno chiesto a Meta di migliorare la sicurezza per le nostre comunità, in particolare per le persone transgender", ha spiegato in una nota Sarah Kate Ellis, presidente e Ceo di Glaad, chiedendo alla società proprietaria dei più famosi social media di condividere il suo piano "per affrontare l’epidemia di odio e violenza anti-trans sulle sue piattaforme".

Mentre, poi, i ricavi di Meta continuano a crescere, fa sapere la no-profit, il colosso continua a licenziare il personale dedicato alla moderazione dei contenuti per sostituirlo con l'intelligenza artificiale. Tra le caratteristiche principali (e più pericolose) dei post analizzati dall'organizzazione (alcuni dei quali scritti da utenti famosi online, con molto seguito): complottismo, stereotipi, disinformazione, allarmismo, hate speech.

Già a giugno dello scorso anno era stata denunciata un'ondata transfobica sui social media (tra cui le piattaforme di Meta) in una lettera aperta di Glaad e di Human Rights Campaign, firmata da più di 250 attori e attrici, celebrità, allies Lgbtq+, tra cui: Elliot Page, Laverne Cox, Jamie Lee Curtis, Shawn Mendes, Janelle Monáe, Gabrielle Union, Judd Apatow, Ariana Grande, Jonathan Van Ness. 9 mesi dopo, Meta non è ancora intervenuta per eliminare i contenuti transfobici e limitarne la diffusione.

“Il continuo fallimento dell’azienda nel far rispettare le proprie politiche contro l’odio anti-Lgbtq, e in particolare contro l’odio transgender, è semplicemente inaccettabile - ha aggiunto Ellis - La continua inazione e il silenzio sono una scelta attiva, che dimostra che Meta non è all’altezza dei valori aziendali e, cosa più importante, non sta proteggendo i suoi utenti trans e gender nonconforming”.

di La Svolta   
I più recenti
Cosa c’è tra i rifiuti? Te lo dice un robot
Cosa c’è tra i rifiuti? Te lo dice un robot
Le donne vivono di più rispetto agli uomini, ma peggio
Le donne vivono di più rispetto agli uomini, ma peggio
È possibile prevedere la depressione post partum con un esame del sangue?
È possibile prevedere la depressione post partum con un esame del sangue?
Quando bisogna considerarsi vecchi?
Quando bisogna considerarsi vecchi?
Teleborsa
Le Rubriche

Alberto Flores d'Arcais

Giornalista. Nato a Roma l’11 Febbraio 1951, laureato in filosofia, ha iniziato...

Alessandro Spaventa

Accanto alla carriera da consulente e dirigente d’azienda ha sempre coltivato l...

Claudia Fusani

Vivo a Roma ma il cuore resta a Firenze dove sono nata, cresciuta e mi sono...

Claudio Cordova

31 anni, è fondatore e direttore del quotidiano online di Reggio Calabria Il...

Massimiliano Lussana

Nato a Bergamo 49 anni fa, studia e si laurea in diritto parlamentare a Milano...

Stefano Loffredo

Cagliaritano, laureato in Economia e commercio con Dottorato di ricerca in...

Antonella A. G. Loi

Giornalista per passione e professione. Comincio presto con tante collaborazioni...

Carlo Ferraioli

Mi sono sempre speso nella scrittura e nell'organizzazione di comunicati stampa...

Lidia Ginestra Giuffrida

Lidia Ginestra Giuffrida giornalista freelance, sono laureata in cooperazione...

Alice Bellante

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla LUISS Guido Carli...

Giuseppe Alberto Falci

Caltanissetta 1983, scrivo di politica per il Corriere della Sera e per il...

Michael Pontrelli

Giornalista professionista ha iniziato a lavorare nei nuovi media digitali nel...