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Le carezze e gli abbracci ti fanno bene

Lo rivela un recente studio sul senso del tatto e i suoi benefici per la salute effettuato da ricercatori e ricercatrici dell’Ospedale Universitario di Essen — di Antonio Pellegrino

di La Svolta   
Le carezze e gli abbracci ti fanno bene

Il calore di una carezza, il sentirsi avvolti da un abbraccio, i brividi che scorrono lungo il corpo quando si viene toccati da una persona emotivamente legata a noi sono tutte situazioni che ci “curano” dal dolore e dalla sofferenza. E non solo metaforicamente, ma anche nella realtà, coinvolgendo corpo e mente.

Lo dimostra un recente studio sul senso del tatto e i suoi benefici per la salute effettuato dai ricercatori e dalle ricercatrici dell’Ospedale Universitario di Essen, in Germania. Secondo gli esperti le sensazioni tattili, in particolar modo abbracci e carezze, aiutano a guarire dal dolore e dalle malattie e comportano un grande numero di benefici per la salute.

I ricercatori hanno scoperto che il contatto fisico è estremamente benefico per tutte le persone, ma lo è ancor di più se coinvolge quelle che stanno affrontando una malattia, e questo vale sia per gli adulti che per i neonati. Un abbraccio, una carezza, sono tutti gesti che sembrano semplici, ma che sono incredibilmente efficaci nel ridurre per esempio i sintomi della depressione, ansia e dolore legato a patologie.

Come spiega il team di ricerca, non è importante la durata del contatto o il tipo di tocco: quello che conta è che ci sia. E a trarne vantaggio non è solamente la salute mentale, ma anche quella fisica. Ci sono poi alcune zone, come cuoio capelluto e viso, che sono state legate a maggiori vantaggi e sensazioni positive se toccate o anche solo sfiorate.

Il senso del tatto, quello che ci serve per comunicare azioni ed emozioni più essenziali, ma anche per tastare oggetti e afferrarli, è il primo che si sviluppa nei bambini ed è estremamente necessario nelle nostre vite. Nel tempo si sono susseguite numerose ricerche sui suoi vantaggi, ma pochi si sono soffermati sui suoi benefici alla salute.

Un’interessante prospettiva legata alla ricerca riguarda il fatto che sono stati notati benefici dal contatto fisico sia quando avviene con altri esseri umani  - insomma, pelle a pelle  -  ma anche quando avviene tra un essere umano e un robot. Anche se, come dimostrano gli scienziati, i benefici ottenuti dal contatto pelle a pelle sono maggiori: l’aspetto umano è quindi fondamentale.

Non è ancora chiaro se i risultati ottenuti possano essere stati influenzati dalla cultura e dal contesto di ricerca. Molti scenari presi in considerazione riguardavano tocchi molto leggeri e di diverso tipo, e sono state utilizzate diverse tecniche di misurazione dei risultati. Eppure, come afferma a The Guardian la professoressa Katerina Fotopoulou, «la ricerca offre una visione d’insieme dei benefici degli interventi tattili sulla salute».

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Human Behaviour ha interessato circa 12.000 persone attraverso una meta-analisi di 137 studi e una revisione di 212 studi precedentemente pubblicati sull’argomento. Sono stati esaminati anche 52 studi precedenti effettuati su neonati.

«Un maggior numero di eventi tattili consensuali nel corso della giornata  - afferma a The Guardian la neuroscienziata Helena Hartmann, coautrice della ricerca  - può contribuire ad alleviare o potenzialmente a tamponare i disturbi mentali e fisici». Secondo la scienziata ciò significa che bisogna intraprendere ulteriori ricerche sul potenziale del contatto fisico per migliorare salute e benessere delle persone.

di La Svolta   
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