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L’intelligenza artificiale svela i segreti dei versi dei pipistrelli

L’apprendimento automatico è stato utilizzato, nell’ambito del Bailiwick Bat Survey, per analizzare milioni di registrazioni sonore dei chirotteri. La ricerca aiuterà a preservarne le specie e a fornire informazioni circa la salute dell'ambiente — di Alexandra Suraj

di La Svolta   
L’intelligenza artificiale svela i segreti dei versi dei pipistrelli

È la prima volta al mondo che una forma di intelligenza artificiale viene applicata a una ricerca sui pipistrelli: è avvenuto negli Stati Uniti, nell’ambito del Bailiwick Bat Survey, uno studio realizzato per identificare e classificare i diversi tipi di richiami dei chirotteri.

L’indagine è iniziata nel 2021 come progetto di partnership quadriennale tra il British Trust for Ornithology e Agriculture, Countryside and Land Management Services, con il coordinamento del progetto intrapreso da La Société Guernesiaise, e ha coinvolto volontari attivi che hanno spontaneamente chiesto di parteciparvi, facendo richiesta per prendere in prestito un rilevatore per un periodo da 4 a 6 notti per raccogliere file di registrazioni audio.

Mentre entro la fine del 2024 si prevede la conclusione dello studio, i primi risultati sono quelli che riguardano il 2023, anno in cui i volontari hanno catturato ben 3,8 milioni di registrazioni sonore della fauna notturna di Guernsey in 582 luoghi diversi all'interno del Baliato, fornendo un'importante visione della vita di alcune delle specie più sfuggenti di Guernsey.

Gli audio rilevati in queste registrazioni sono stati poi analizzati utilizzando l’intelligenza artificiale e l’auditing manuale umano.

In particolare, si è rivelato fondamentale il lavoro della tecnologia dell’apprendimento automatico, già addestrato con diversi set di dati di richiami e utilizzato per riuscire a distinguere tra richiami sociali, che hanno un'ampia varietà di funzioni, compreso l'accoppiamento, e ronzii di alimentazione (utilizzati per individuare la posizione esatta della preda) in diverse specie, con l’obiettivo di migliorare la comprensione della distribuzione e dell'attività dei diversi esemplari di pipistrelli.

Essere in grado di identificare e comprendere questi richiami, infatti, è fondamentale per avere un quadro definito di dati sulle specie esistenti e sulla loro conservazione: i pipistrelli, noti anche come "specie indicatore", possono dirci molto sullo stato del nostro ambiente poiché sono i principali predatori degli insetti notturni.

Così, se il paesaggio cambia, se cambiano le pratiche agricole, il clima o gli habitat vengono distrutti dall’attività umana o dal cambiamento climatico, questi predatori sono i primi a subirne le conseguenze in termini di sopravvivenza nella popolazione di varie specie.

Dunque, sapere quanti e quali esemplari continuano a esistere, come e cosa comunicano, è estremamente importante per avere qualche preziosa informazione in più sulla salute dell’ambiente in cui viviamo e imparare a proteggere al meglio la nostra fauna selvatica.

A tal proposito, Emily Coule, responsabile dell’ambiente naturale di Guernsey, ha dichiarato: «Migliorare la nostra conoscenza della natura attraverso ricerche come questa è fondamentale per poter prendere decisioni informate sul nostro ambiente. Non disporre di questi dati rappresenta una minaccia reale per la biodiversità poiché, semplicemente, non possiamo prendere decisioni basate sull'evidenza. Questo è il motivo per cui è stato importante avere il sostegno di così tanti volontari durante questo lavoro.

Le informazioni aggiuntive fornite quest’anno dall’analisi dell’intelligenza artificiale ci offrono una comprensione ancora migliore di come i pipistrelli utilizzano la nostra isola, il che, a sua volta, ci aiuterà a capire meglio come possiamo proteggere queste importanti popolazioni».

di La Svolta   
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