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Incontri ravvicinati del terzo tipo: qual è la verità?

Secondo il Dipartimento della Difesa degli Usa, non esistono prove di attività aliena sulla Terra: gli avvistamenti finora segnalati sarebbero frutto di errate identificazioni, influenzate dai racconti della cultura pop — di Alexandra Suraj

di La Svolta   
Incontri ravvicinati del terzo tipo: qual è la verità?

Negli scorsi giorni, al Congresso degli Stati Uniti è stato presentato un nuovo rapporto del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti sul tema dei fenomeni anomali non identificati (Uap, dall'inglese Unidentified Anomalous Phenomena).

Il documento, che è stato realizzato dall'All-domain Anomaly Resolution Office (Aaro) - un ufficio che dipende dal dipartimento della Difesa statunitense e si occupa di indagare e verificare gli Uap - e che si estende per un totale di 63 pagine, dopo aver attentamente studiato una serie di analisi di documenti d'archivio, file riservati e indagini governative svolte dal 1945 in poi, stabilisce una volta per tutte un'unica e ufficiale verità: non esistono prove che gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati possano essere riconducibili a tecnologie extraterrestri, né che il governo statunitense abbia trovato forme di vita aliene sulla Terra o che il governo o altri enti abbiano taciuto su presunte tecnologie extraterrestri e insabbiato eventuali scoperte per attività di ricerca segrete.

«L'Aaro ha stabilito, sulla base di tutte le informazioni fornite fino a oggi, che le affermazioni che coinvolgono persone specifiche, luoghi noti, test tecnologici e documenti presumibilmente coinvolti o correlati al reverse engineering della tecnologia extraterrestre, sono imprecise», si legge nella nota ufficiale diffusa al Congresso.

Secondo il rapporto, tutte le congetture consolidate nel corso degli anni derivano, infatti, da una "narrazione particolarmente insistente" nella cultura popolare che ha fatto sì che quelli che erano semplici oggetti e fenomeni ordinari - come aerei spia, sonde o palloni aerostatici, di quelli usati da secoli nei campi di battaglia e per operazioni militari, anomalie atmosferiche o semplicemente detriti fluttuanti nell'aria - venissero scambiati per oggetti volanti sospetti e azioni di spionaggio extraterrestri. Il risultato di un'errata identificazione, a volte da parte di testimoni, seppur ben intenzionati, che pensavano di aver avvistato qualcosa di ultraterreno.

In effetti, come viene chiarito nel documento del Pentagono, il picco di avvistamenti Ufo degli Stati Uniti è stato registrato negli anni '50 e '60, gli stessi anni in cui il governo stava effettuando test di aerei spia statunitensi avanzati e di tecnologia spaziale.

Secondo una valutazione della Central Intelligence Agency, infatti, più della metà dei rapporti Ufo indagati all'epoca furono poi appurati come voli di ricognizione statunitensi: molti progetti di ricerca segreti, in quegli anni, prevedevano lo sviluppo di velivoli dall'aspetto circolare o a forma di disco - che corrispondevano all'immagine delle astronavi aliene nell'immaginazione popolare - come il cacciabombardiere canadese VZ-9AV Avrocar, progettato per decollare e atterrare verticalmente.

Nel corso dell'indagine, i ricercatori sono riusciti a dare una spiegazione plausibile a tutte le denunce di presunti avvistamenti alieni, spiegando, per esempio, che un presunto promemoria sugli Ufo trapelato nel 1961 non era autentico e che un campione di quello che si pensava fosse un "veicolo spaziale alieno" raccolto da un'organizzazione investigativa dell'Uap non era costituito da un materiale ultraterreno, ma invece era fatto principalmente di magnesio, zinco e bismuto.

Nel rapporto, gli investigatori, poi, hanno sfatato il racconto secondo cui un ex ufficiale militare avrebbe toccato un'astronave aliena e anche quello di test di laboratorio effettuati sugli alieni: nel primo caso, l'ufficiale ha smentito la versione popolare, ipotizzando che il problema potesse essere nato dal malinteso secondo cui lui aveva toccato una volta un'astronave caccia stealth F-117 Nighthawk, "un aereo talmente segreto che la tradizione popolare del Nevada lo ha etichettato come un Ufo", secondo una pubblicazione dell'Air Force del 2018; nel secondo caso, la persona che sosteneva di aver saputo di test di laboratorio sugli alieni secondo i ricercatori aveva certamente aveva frainteso la conversazione, che probabilmente si riferiva a "un'unità di test e valutazione che aveva un soprannome con connotazioni aliene nella specifica installazione menzionata", come riporta il rapporto.

A influenzare il dibattito pubblico sull'argomento e ad aver rafforzato le false credenze nell'immaginario della popolazione, secondo l'Aaro, avrebbe avuto un potente impatto anche "la proliferazione di programmi televisivi, libri, film e l'enorme quantità di contenuti su Internet e sui social media basati sugli Uap" e, davanti alle ipotesi dei più scettici, secondo cui nel corso della ricerca il Governo potrebbe aver ostacolato gli investigatori, nascondendo informazioni altamente riservate, l'Aaro ha chiarito che ai ricercatori è stato garantito pieno accesso a tutti i programmi sensibili pertinenti del governo statunitense, oltre che a un'ampia gamma di dipartimenti e agenzie governative, tra cui il Dipartimento della Difesa e i servizi militari, la comunità dell'intelligence compresi i documenti detenuti dalla Cia, il Dipartimento dell'Energia, il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale e gli Archivi Nazionali.

Quello che è emerso dalle indagini – e che, scetticismo a parte, dovrà essere accolto come verità ufficiale - è che non abbiamo ancora avuto alcun incontro ravvicinato del terzo tipo, né gli alieni stanno tentando di spiare la nostra vita per invadere il nostro Pianeta, almeno per il momento.

di La Svolta   
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