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Elezioni Usa: quali sono le preoccupazioni degli americani?

Un sondaggio di Reuters e Ipsos svela che cosa preoccupa gli elettori negli Stati Uniti: per i democratici al primo posto c’è l’estremismo politico di Trump, mentre per i repubblicani l’immigrazione — di Alexandra Suraj

di La Svolta   
Elezioni Usa: quali sono le preoccupazioni degli americani?

A pochi mesi dalle elezioni presidenziali americane, previste per il 5 novembre 2024, l’agenzia di stampa Reuters, in collaborazione con una delle più grandi società di ricerche di mercato e sondaggi a livello globale, Ipsos, ha condotto un importante sondaggio per conoscere le principali preoccupazioni degli elettori americani sulle sorti degli Stati Uniti.

La ricerca, dal titolo Core Political Data, è stata svolta dal 23 al 25 febbraio 2024 da Ipsos utilizzando il KnowledgePanel, il più ampio e consolidato panel online basato sulla probabilità e rappresentativo della popolazione adulta degli Stati Uniti, e basandosi su un campione probabilistico rappresentativo a livello nazionale di 1.020 adulti della popolazione generale di età pari o superiore a 18 anni.

Stando ai dati rilevati dal sondaggio, gli americani, che con le loro risposte hanno stilato una graduatoria dei principali problemi che gli Stati Uniti devono affrontare, temono: l’estremismo politico, l’economia e l’immigrazione.

La criminalità e la corruzione (7%) e la guerra e i conflitti esteri (5%) sono stati, invece, segnalati rispettivamente al 4° e 5° posto tra le questioni più importanti.

Circa il 21% degli intervistati ha dichiarato che l'estremismo politico e le minacce alla democrazia sono il problema principale degli Usa, una percentuale di poco superiore a quella di coloro che hanno scelto l'economia (19%) e l'immigrazione (18%) come preoccupazioni da temere.

In particolare, se i repubblicani di Donald Trump ritengono che la tematica bollente sia quella dell’immigrazione, per i democratici, sostenitori di Joe Biden alla presidenza americana, e per gli indipendenti, è l’estremismo politico la minaccia più preoccupante, sintomo ancora evidente dell’impatto dell’insurrezione del Campidoglio del 6 gennaio 2021, data in cui i rivoltosi pro Trump hanno assaltato l’edificio per bloccare la certificazione della vittoria di Biden presidente.

Di fronte alla domanda “Diresti che le cose nel Paese stanno andando nella direzione giusta, oppure hanno preso seriamente la strada sbagliata?”, la maggioranza degli americani (71%) ha dichiarato che il Paese sta percorrendo la strada sbagliata, mentre solo 1 su 10 (13%) ritiene che stia andando nella direzione giusta.

Ad essere più indecisi sulla questione sono stati i democratici: infatti, il 92% dei repubblicani e il 72% degli indipendenti reputa che il Paese si trovi sulla strada errata, mentre i democratici sono divisi al 50%.

Rispetto alla domanda relativa all’approvazione (o meno) di Biden e del suo lavoro come presidente degli Stati Uniti, l' indice di gradimento nel sondaggio si è bloccato al 37%, molto vicino al livello più basso della sua presidenza e in calo di un punto percentuale rispetto a un mese fa. A disapprovare il lavoro dell’attuale presidente sono stati, come prevedibile, i repubblicani (5% di consensi) che non hanno gradito la gestione dell’economia, dell’immigrazione, della criminalità e della guerra.

Sulla questione relativa al candidato presidenziale più adatto a gestire al meglio determinate questioni, infatti, gli americani sono apparsi notevolmente divisi tra Trump e Biden quando il tema riguardava estremismo politico o minacce alla democrazia (il 34% ha reputato Biden più idoneo contro il 31% che sosteneva che a poter fare meglio potesse essere Trump), ma per quanto riguarda gli altri temi caldi del sondaggio, Trump ha superato in modo significativo l’attuale presidente americano su quello dell’immigrazione (42% Trump contro 26% Biden), in materia di criminalità o corruzione (28% Biden contro 36% Trump), economia (33% Biden contro 39% Trump) e guerra e conflitti esteri (30% Biden contro 36% Trump).

Sulla questione dell’assistenza sanitaria, invece, Biden ha accolto nettamente più consensi di Trump (35% Biden contro 26% Trump).

In questo senso, i risultati emersi nel corso del sondaggio potrebbero dimostrare che il sostegno degli elettori per la rielezione dell’attuale presidente si baserebbe più per la loro opposizione a Trump che per l’entusiasmo per la candidatura di Biden.

di La Svolta   

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