Treni, foreste e rimpianti nel film “Train Dreams“ di Clint Bentley, un capolavoro malinconico su Netflix
È la storia di un boscaiolo alle prese con una modernità e un progresso che lo domina fino a schiacciarlo: a cavallo tra fine dell’Ottocento e buona parte del secolo successivo, assiste alla fine del rapporto di simbiosi tra natura e umanità. Il racconto, girato fra le splendide foreste dell’Idaho, è denso di immagini di folgorante bellezza distrutta per sempre dalla costruzione delle ferrovie nord americane. Robert Grainier (Joel Edgerton), il boscaiolo che lavora per costruirle conosce Gladys (Felicity Jones) e vivono insieme in una casetta di legno nei pressi di un torrente con la loro bambina. Il piccolo mondo di Robert va in frantumi e il boscaiolo si trasforma in un eremita alla ricerca di una effimera tranquillità proprio in quei boschi che con il suo lavoro ha contribuito a distruggere
◆ La recensione di BATTISTA GARDONCINI *
► Una delle scene più divertenti de “Il sol dell’avvenire”, di Nanni Moretti, è quella dove i tre rappresentanti di una grande piattaforma di streaming spiegano che i loro film, fatti per piacere a un pubblico indifferenziato di 190 paesi, devono dire tutto nei primi due minuti e devono assolutamente avere almeno un momento “what a fuck“, quello che porta lo spettatore a chiedersi stupefatto che cosa stia accadendo. La faccia di Moretti mentre ascolta la lezioncina è straordinaria, e mi viene in mente ogni volta che scorro disperato il catalogo Netflix, dove molti titoli rispondono a questi opinabili requisiti.
Molti, ma per fortuna non tutti. “Train Dreams” di Clint Bentley, da pochi giorni sulla piattaforma senza mai essere passato per la normale distribuzione, è una poetica riflessione sul senso della vita, sul rimpianto e sulla solitudine, sorretta da una splendida fotografia e da una asciutta sceneggiatura dove non c’è neppure l’ombra di un momento “what a fuck”, e — udite udite — non se ne sente la mancanza.
Il film è basato sull’omonimo romanzo di Denis Johnson e racconta la vita di Robert Grainier, un bracciante che nei primi anni del Novecento lavora nelle squadre di disboscamento impegnate nella costruzione della rete ferroviaria americana. Un mestiere duro e pericoloso, che lo tiene per lunghi mesi all’anno lontano dalla amatissima moglie Gladys e dalla figlioletta. Quando il suo piccolo mondo va in frantumi Grainier si trasforma in un eremita alla ricerca di una effimera tranquillità proprio in quei boschi che con il suo lavoro, prima manuale e poi meccanizzato, ha contribuito a distruggere.
Robert Grainier ha il volto intenso dell’australiano Joel Edgerton, mentre Gladys è interpretata dall’ottima Felicity Jones. Tra gli altri interpreti merita una citazione William H. Macy, nei panni dell’unico compagno di lavoro con cui Grainier scambia qualche parola davanti al fuoco dei bivacchi. © RIPRODUZIONE RISERVATA
(*) L’autore dirige oltreilponte.org
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