La Russa al Senato, Fontana alla Camera: lo stomaco dello struzzo e quello della stampa italiana

La Russa al Senato, Fontana alla Camera: lo stomaco dello struzzo e quello della stampa italiana

L’appeasement della grande informazione nei confronti dei nuovi presidenti di destra del nostro Parlamento è già più grande di un enorme macigno, indigesto persino agli uccelli ratiti. Soltanto Michele Serra nella sua amaca ha usato parole forti partendo dalla replica spavalda della prossima premier Giorgia Meloni commentando che «come quasi sempre capita, la prepotenza non è intelligente, e senza intelligenza la politica ha le gambe corte»



Il corsivo di VITTORIO EMILIANI


Milano, 12 aprile 1973. Una manifestazione promossa dal Movimento Sociale Italiano degenera in violenti scontri e porta alla morte dell’agente della celere Antonio Marino. Benché fosse stata revocata dalla Questura poche ore prima, le spalle della testa del corteo (nel cerchio, il nuovo presidente del Senato) erano protette dalla polizia. Sotto il titolo, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana nella composizione grafica di due scatti di GettyImages

QUASI TUTTI I giornali hanno digerito le nomine di Ignazio La Russa alla presidenza del Senato e quella di Lorenzo Fontana alla Camera senza fare una piega. Soltanto Michele Serra, se non erro, nella sua amaca quotidiana ha usato parole forti partendo dalla replica spavalda della prossima premier Giorgia Meloni commentando che «come quasi sempre capita, la prepotenza non è intelligente, e senza intelligenza la politica ha le gambe corte». 


Ora, La Russa è stato uno dei giovani del Msi più attivi a Milano avendo anche partecipato (ci sono le foto) in prima fila al corteo guidato nel 1973 dall’on. Servello dal quale partì la bomba a mano SRCM lanciata dai giovani Vittorio Loi e Maurizio Murelli che uccise un loro coetaneo, l’agente di polizia Antonio Marino. Quanto a Fontana risulta oggettivamente clericale, reazionario della specie più qualificata e quindi in sé inqualificabile. Oltre che di una bruttezza al cui confronto La Russa è un Adone. Scusateci la botta di frivolezza, ma quando ci vuole, ci vuole. 


Da queste due prime fondamentali nomine si deduce che se è vero che il buon giorno si vede dal mattino, siamo proprio messi maluccio, o malaccio. © RIPRODUZIONE RISERVATA