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Il paesaggio? Gettiamolo tra i rifiuti. L’ultimo scempio è una discarica gigante a Urbino

di Italia Libera   
Il paesaggio? Gettiamolo tra i rifiuti. L’ultimo scempio è una discarica gigante a Urbino

Non c’è rispetto. Per la cultura, per la bellezza. Davanti alla bellissima Urbino, la città dei Duchi da Montefeltro (sì, proprio quelli ritratti da Piero della Francesca) la giunta di destra vorrebbe realizzare una discarica gigantesca. Uno scempio in una splendida vallata culla dell’agricoltura biologica. Una discarica che è anche un formidabile business. Una volta operativa, potrebbe raccogliere i rifiuti di tutte la Regione. Il progetto è stato presentato dalla Provincia, con espropri già effettuati

Una odiosa speculazione da fermare subito

La mirabile Città di Urbino simbolo del miglior Rinascimento è  gravemente minacciata da una enorme discarica di rifiuti che una società privata per pura e odiosa speculazione vuole creare e diffondere in prossimità di questo gioiello del XV secolo. Vi prego, vi scongiuro anzi di aderire alla più  ferma e indignata protesta diffondendola il più largamente possibile fra parenti, amici, conoscenti, intellettuali, urbanisti, architetti ecc. 

Vittorio Emiliani, presidente Comitato per la Bellezza

L’articolo di COSIMO GRAZIANI

IMMAGINATE DUSTIN HOFFMAN che recita “L’infinito” di Leopardi passeggiando su una collina di un verde intenso, che preso dall’estasi della poesia indichi il panorama: una meravigliosa valle in cui in lontananza si vedono le mura della città di Urbino (lo spot della Regione Marche è a fondo pagina). Ecco, ora immaginate che i gesti dell’attore americano vi indichino una discarica, la più grande di tutte le Marche settentrionali. Lo sforzo che dovete fare non si discosta dalla realtà, perché la collina di Riceci nel comune di Petriano, sfondo alla pubblicità registrata appunto con Hoffman una ventina di anni fa, sta per diventare una discarica di 40 ettari per 5 milioni di metri cubi di spazzatura, e cioè i rifiuti provenienti dalla regione e per un quarto da altre zone. Tutto questo programmato per i prossimi 25 anni.

La zona interessata dal progetto si trova a meno di due chilometri dalla città di Urbino, in un territorio dalla forte vocazione biologica, dove viene prodotta la casciotta di Urbino – il più importante formaggio Dop locale – e tartufi, e a un chilometro e mezzo dal parco dell’Armellinama. Ma tutto questo finora non è servito per fermare il progetto portato avanti dalle aziende Marche Multiservizi e dall’Aurora srl, la prima a partecipazione pubblica – di cui sono soci anche il comune di Petriano e il comune di Urbino – la seconda con azioni detenute sia da Marche Multiservizi che da Ecoservizi, un’azienda di San Marino la cui proprietà non è identificabile. Nonostante queste criticità, le due aziende hanno già presentato tutti i documenti necessari, e l’iter per il via ai lavori presso la Provincia è già iniziato.

I cittadini, organizzati in un comitato antidiscarica, sono sul piede di guerra da settimane e la questione ha visto il coinvolgimento dei rappresentanti del gruppo Europa Verde. A maggio è stata presentata un’interrogazione parlamentare da parte dei deputati Emilio Borrelli e Angelo Bonelli, indirizzata anche ai ministeri delle Finanze, della Pubblica Amministrazione e dell’Interno. I dubbi sollevati in questa interrogazione riguardano la partecipazione di un’azienda estera al progetto e i criteri di selezione.

Il punto principale della questione è il giro di affari e i guadagni per le aziende – e i manager – coinvolti nel progetto. Per garantirsi la proprietà della zona su cui dovrebbe sorgere lo scempio – non dimenticate che essendo a meno di due chilometri da Urbino, i turisti aprendo le finestre tutte le mattine dal centro storico potrebbero vedere i camion colmi di spazzatura – sono stati acquistati i terreni da 6 proprietari, ai quali è stato anticipato il 10% circa del valore complessivo per una cifra superiore ai 230.000 euro. Ma si tratta di briciole se confrontati ai possibili incassi: 52 milioni all’anno per un totale che supera ampiamente il miliardo di euro per tutta la durata del progetto. Questo solo per la discarica, perché il complesso avrà bisogno di infrastrutture necessarie per il trasporto, tra cui strade e addirittura una galleria, rendendo completo lo sfacelo ambientale. A rendere ancora più confusa la situazione c’è il fatto che l’amministratore di Marche Multiservizi Mauro Tiviroli ricopra anche la carica di presidente di Aurora srl, e che il compenso per il suo lavoro alla partecipata sia aumentato quasi del 50% negli ultimi mesi.

Secondo quanto dichiarato in una breve intervista dall’amministratore delegato di Aurora srl Simone Sammaritani a “Il Resto del Carlino”, la discarica risponde ad una necessità da parte degli industriali locali. La Confindustria regionale ha preso posizione a favore della discarica; ma c’è il forte sospetto che anche una parte degli amministratori locali sia a favore del progetto, visto che il sindaco di Urbino Maurizio Gambini ha presentato il progetto alla commissione lavori pubblici e ambiente del comune e in passato aveva dichiarato che la provincia avrebbe attuato una nuova e moderna politica dei rifiuti. Ad alimentare i dubbi che Gambini sia d’accordo con la costruzione di questo impianto è stato l’ex sindaco di Petriano Domenico Passeri. Contattato dal Corriere Adriatico, Gambini ha dichiarato che tutto quello che è stato scritto sul suo coinvolgimento nel progetto è falso e che non risponderà ad ulteriori domande sulla questione.

Mentre la valorizzazione del Made in italy è messa in cima all’agenda politica del Paese, in una Regione a giunta di centrodestra si preferisce un progetto industriale che deturpa un’eccellenza ambientale, dal quale derivano eccellenze culinarie, ai piedi di un sito Unesco. A colpire ancora di più è che il sindaco di quel patrimonio mondiale, appoggiato dal centrodestra, possa essere in favore di tale scempio. Proprio all’organo delle Nazione Unite vogliono appellarsi i cittadini e gli esponenti politici contrari alla discarica – oltre ai rappresentati e i parlamentari di Europa Verde anche il sindaco di Petriano. A sostegno degli oppositori negli ultimi giorni si èp aggiunta la sponda del sottosegretario al ministero della Cultura Vittorio Sgarbi, che ha dichiarato di voler proporre il vicolo paesaggistico per la zona, anche in previsione di Pesaro capitale della Cultura del 2024. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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