Fontana (neo presidente leghista della Camera) scrive di pugno “inpiegato” anziché “impiegato”

Fontana (neo presidente leghista della Camera) scrive  di pugno “inpiegato” anziché “impiegato”

Su Twitter, la pagina “Crazy Ass Moments in Italian Politics” pubblica un documento autografo presentato alla Camera dei Deputati nel 2018 dal leghista assiso sullo scranno più alto di Montecitorio. L’errore grammaticale ripetuto ben due volte di seguito. Si vocifera che, al tempo, avesse già tre lauree (dello stesso ateneo del figlio di Bossi, il Trota?). In aspettativa dal 2009, quando troverà il tempo di ripassare la grammatica italiana?



Il corsivetto di VITTORIO EMILIANI


Documento integrale pubblicato su https://twitter.com/CrazyItalianPol/status/1581579202763296768/photo/1

LORENZO FONTANA LEGHISTA neo-presidente della Camera è stato in un passato non lontano un dichiarato ammiratore di Putin, afferma che a forza di accogliere immigrati l’Italia non sarà più il paese degli italiani, e così spiega l’invecchiamento della popolazione. Le donne «non fanno più figli» affermava già nel 2018 «perché i figli li fanno le straniere» e gli aiuti sono riservati a loro. È sempre Fontana a esternare il proprio «ribrezzo» per le unioni omosessuali ritenendo la stessa omosessualità un male da condannare senza mezzi termini. Di Putin apprezzava l’amore per il proprio Paese che non riscontrava nei governanti italiani e non risulta che abbia cambiato sostanzialmente idea. È fortemente critico anche coi sacerdoti che si discostano dalla tradizione e dal culto di Santi esaltati dalla Controriforma. Sui documenti ufficiali firmati per entrare in Parlamento nel 2018 il neopresidente della Camera usa la “n” al posto della “m” nello scrivere la sua qualifica di “inpiegato (sic!) presso Verona Fiere in aspettativa dal 2009”. Ripetuto con assoluta sicurezza due volte di seguito.


Tutte convinzioni radicate — e strafalcioni da scuola elementare — che non susciterebbero problemi di sorta se questo omofobo dichiarato non fosse stato eletto dalla maggioranza di centrodestra senza alcun rossore presidente della Camera. Su quella poltrona sedettero personaggi passati alla storia della democrazia italiana. Chi avrebbe mai pensato che su di essa si sarebbe assiso un personaggio come Lorenzo Fontana? Chi avrebbe mai immaginato una così disastrosa decadenza del costume parlamentare? Nemmeno uno scrittore allucinato di “noir”. Anche perché i due presidenti voluti dalla destra — diciamolo — sono impresentabili anche fisicamente. © RIPRODUZIONE RISERVATA