Tiscali.it
SEGUICI

Ciao Massimo! «Il movimento dei Verdi e quella volta che dicemmo No alle offerte di Andreotti» 

di Italia Libera   
Ciao Massimo! «Il movimento dei Verdi e quella volta che dicemmo No alle offerte di Andreotti» 

Fra i fondatori del movimento antinucleare italiano e delle Liste Verdi, con lo stesso rigore scientifico riusciva ad essere un protagonista di primissimo piano nelle marce contro le centrali atomiche e sugli scranni della Camera dei deputati. Dove ogni giorno trovava il tempo per risolvere equazioni e altri astrusi problemi di fisica mentre seguiva il dibattito parlamentare. Fra le tante battaglie compiute insieme, anche nei confronti della nostra stessa maggioranza dell’Ulivo, quella con cui riuscimmo a stoppare l’ennesimo tentativo di svendere, per fare cassa, il patrimonio storico artistico del Paese, sostituendo l’ironico sorriso di sempre con una non negoziabile fermezza. E quella premura con cui mi accolse appena entrato in Parlamento, mettendomi in guardia nei confronti della disumanizzazione che quel luogo era capace di provocare in persone, famiglie, affetti

Un ambientalista di grande livello. Indimenticabile

Credo che sia importante ricordare come merita Massimo Scalia che è stato uno dei più seri e motivati esponenti, anche parlamentari, del movimento ambientalista ed ecologista. I suoi interventi a livello di commissione Ambiente Territorio e Lavori pubblici erano sempre acuti e documentati. Come presidente della Commissione bicamerale sulle Ecomafie aveva cercato con ogni mezzo lecito di individuare le navi dei veleni affondate lungo le coste calabresi assieme al loro carico di rifiuti tossici e scorie nucleari. Un obiettivo perseguito con grande tenacia e acribia. Un ambientalista di grande livello e tenacia che per me e per tanti altri rimarrà indimenticabile.

— Vittorio Emiliani

Il ricordo di SAURO TURRONI

► La notizia della morte di Massimo Scalia ha lasciato sgomenti tutti gli ambientalisti, e si è diffusa rapidissimamente in serata fra tutti i partecipanti delle prime battaglie ecologiste che lo hanno visto protagonista e ispiratore. Con molti magari non ci si sentiva da anni ma in queste ore c’è stata una continua ricerca e condivisione di ricordi, con la consapevolezza che non ci sarà più, dall’altra parte del telefono, la voce ironica e beffarda con cui accettava immediatamente di partecipare a qualche nuova iniziativa, con lo stesso spirito di quarant’anni fa, quando guidava in Italia la nascita del movimento antinucleare o quella dei Verdi.

Eravamo stati per anni “compagni di banco” nell’ultima fila degli scranni della Camera dove ogni giorno trovava il tempo per risolvere equazioni e altri astrusi problemi di fisica mentre seguiva il dibattito. Da un po’ di tempo avevamo ancora una volta condiviso un nuovo impegno, scrivendo insieme proprio su queste pagine di Italia Libera, nelle quali Massimo ha dato ancora una volta dimostrazione della propria vastissima cultura e di un grande rigore scientifico.

Nell’ultimo periodo ci eravamo interrogati con preoccupazione per lo spazio che stavano guadagnando fra i giovani le tesi dei sostenitori dell’atomo, ripromettendoci di riaprire, come un tempo, luoghi per la formazione delle giovani generazioni, per dare loro gli strumenti culturali e teorici per continuare la battaglia contro il nucleare. Nelle scorse settimane aveva partecipato ancora una volta in Emilia Romagna ad iniziative verdi contro i progetti dell’Eni e gli stoccaggi di Co2, schierandosi come sempre a sostegno delle rinnovabili, in favore delle quali era riuscito a fare approvare, fin dal 1991, due leggi fondamentali a cui erano state inizialmente indirizzate consistenti risorse

Poco prima in una delle tante telefonate, avevamo insieme ragionato su quella stagione straordinaria nella quale una pattuglia di Verdi, per la prima volta in Parlamento, erano riusciti a fare approvare alcune delle leggi ambientali più importanti. In quella occasione, a conferma della comune avversione per gli steccati ideologici, ridacchiando avevamo condiviso la convinzione maturata negli anni sull’errore compiuto quella volta in cui, insieme — lui in rappresentanza del gruppo parlamentare e io del coordinamento nazionale —, rifiutammo senza pensarci un attimo, a Palazzo Chigi, la proposta di Andreotti di entrare a far parte del suo ultimo governo nel quale ci proponeva di dare grande spazio all’ambiente.

Potrei ricordare tante battaglie compiute insieme — tante anche nei confronti della nostra stessa maggioranza dell’Ulivo — come accadde quando, minacciando l’uscita dalla maggioranza, riuscimmo a stoppare l’ennesimo tentativo di svendere, per fare cassa, il patrimonio storico artistico della nazione, sostituendo l’ironico sorriso di sempre con una non negoziabile fermezza. Né potrò dimenticare la premura con cui mi accolse appena entrato in Parlamento, mettendomi in guardia nei confronti della disumanizzazione che quel luogo era capace di provocare in persone, famiglie, affetti, dandomi un grande insegnamento di umanità e di amicizia.  Ciao Massimo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

di Italia Libera   
I più recenti
Dieci anni senza Stefano Bonilli. Rigore e ironia per il piacere del vino e del cibo, come diritto...
Dieci anni senza Stefano Bonilli. Rigore e ironia per il piacere del vino e del cibo, come diritto...
“Hit Man – Killer per caso”: l’umorismo raffinato della commedia di Richard Linklater
“Hit Man – Killer per caso”: l’umorismo raffinato della commedia di Richard Linklater
Il Forum di Tripoli e il traffico di esseri umani: la guerra tra poveri targata Meloni-Piantedosi
Il Forum di Tripoli e il traffico di esseri umani: la guerra tra poveri targata Meloni-Piantedosi
Al Castello di Sermoneta, la 60ª edizione del Festival Pontino tra grandi maestri e giovani talenti
Al Castello di Sermoneta, la 60ª edizione del Festival Pontino tra grandi maestri e giovani talenti
Teleborsa
Le Rubriche

Alberto Flores d'Arcais

Giornalista. Nato a Roma l’11 Febbraio 1951, laureato in filosofia, ha iniziato...

Alessandro Spaventa

Accanto alla carriera da consulente e dirigente d’azienda ha sempre coltivato l...

Claudia Fusani

Vivo a Roma ma il cuore resta a Firenze dove sono nata, cresciuta e mi sono...

Claudio Cordova

31 anni, è fondatore e direttore del quotidiano online di Reggio Calabria Il...

Massimiliano Lussana

Nato a Bergamo 49 anni fa, studia e si laurea in diritto parlamentare a Milano...

Stefano Loffredo

Cagliaritano, laureato in Economia e commercio con Dottorato di ricerca in...

Antonella A. G. Loi

Giornalista per passione e professione. Comincio presto con tante collaborazioni...

Carlo Ferraioli

Mi sono sempre speso nella scrittura e nell'organizzazione di comunicati stampa...

Lidia Ginestra Giuffrida

Lidia Ginestra Giuffrida giornalista freelance, sono laureata in cooperazione...

Alice Bellante

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla LUISS Guido Carli...

Giuseppe Alberto Falci

Caltanissetta 1983, scrivo di politica per il Corriere della Sera e per il...

Michael Pontrelli

Giornalista professionista ha iniziato a lavorare nei nuovi media digitali nel...