Giovanni Ugas: "Shardana, i mitici guerrieri dominatori del Mediterraneo celebrati dai faraoni erano i nuragici"

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L’archeologo Giovanni Ugas ci parla dei mitici Shardana, il più prestigioso tra i Popoli del mare, la cui epopea conserva aspetti tuttora inesplorati. Chi erano questi temibili guerrieri, immortalati nei bassorilievi dei templi egizi del II millennio a.c.? Dove abitavano le genti che dominarono il Mediterraneo e lo percorsero con le loro navi, avventurandosi probabilmente oltre le Colonne d’Ercole in tempi remoti? Chi era il Popolo dall’”animo ribelle”, temuto dai nemici e rispettato perfino da faraoni come Ramses II il grande (1279 al 1212 a.C.) che volle quei guerrieri come guardia personale? L’ex direttore archeologico della Soprintendenza, allievo di Giovanni Lilliu e già docente universitario non ha dubbi e ce lo rivela in questa seconda parte dell’intervista (VIDEO) concessa a Tiscali.

Affermazioni interessantissime, quelle dello studioso, tese a gettare nuova luce sulla storia della Sardegna arcaica.

Quell'isola punteggiata da più di settemila meraviglie di pietra chiamate nuraghi. Semplici o complessi, polilobati o a torre unica. A volte distrutti da mille avversità, ridotti a ruderi; altre quasi integri, protesi verso il cielo. Simili a castelli medievali ma infinitamente più antichi e misteriosi. Accanto ad essi dolmen e menhir, tombe dei giganti e domus de Janas, santuari e pozzi sacri. Monumenti millenari custodi di un passato glorioso, a tratti misterioso. E poi le fantastiche statuette in bronzo: guerrieri, arcieri, spadieri, frombolieri, offerenti, sacerdoti, sacerdotesse, animali e attrezzi della vita quotidiana. E infine i Giganti di Mont’e Prama, colossi di arenaria dallo sguardo imperscrutabile, rivolto lontano, verso la notte dei tempi. Tornati alla luce a dar testimonianza di una grande civiltà, sbocciata e sfiorita nell’antica Isola a forma di sandalo, tra il bianco dei graniti, il turchese del mare e il profumo del lentischio. A riscrivere, con buona probabilità, pagine fondamentali nella storia del bacino del Mediterraneo.

Quali scenari finora insondati si aprono per la Terra al centro del "Grande Mare"? Per Ugas il suo grande patrimonio archeologico testimonia un passato glorioso. E i Giganti sono tasselli importanti di un puzzle sempre più intrigante, la prova che in quell'isola dall'animo ancestrale si manifestò una fiorente civiltà, antecedente a quelle di fenici, punici e romani.

Chi raffigurano i Giganti trovati a Mont’e Prama, a Cabras in provincia di Oristano?

Chi erano i mitici Shardana?

Ed è possibile che le genti dei nuraghi non avessero una scrittura? E’ proprio vero che non ne esiste traccia?

L’abbiamo chiesto all’illustre archeologo, invitandolo a chiarire per quanto possibile la meravigliosa epopea degli antichi sardi. Il professor Ugas lo ha fatto attraverso una intervista VIDEO che abbiamo il piacere di pubblicare in tre parti sulla nostra testata.

Gli appuntamenti:

1^ parte: giovedì 26 marzo - "Ecco chi erano i Giganti di Mont’e Prama, enigmatici testimoni di una grandiosa civiltà".

2^ parte: 2 aprile - "Shardana, i mitici guerrieri dominatori del Mediterraneo celebrati dai faraoni".

3^ parte: 9 aprile - "Gli antichi sardi conoscevano la scrittura? A Monteprama un tesoro da scavare, in Sardegna un patrimonio da valorizzare".