“I volontari del 118 morti per una gamba rotta e per gli elicotteri con scarsa manutenzione”

Costantino Saporito, coordinatore nazionale del sindacato Usb dei vigili del fuoco, mette sotto accusa il sistema delle convenzioni: “Basta con la mercificazione dei sistemi di soccorso”

Costantino Saporito, coordinatore nazionale del sindacato Usb dei vigili del fuoco
Costantino Saporito, coordinatore nazionale del sindacato Usb dei vigili del fuoco
di Paolo Salvatore Orrù   -   Facebook: porru

 L'incidente avvenuto nell'Aquilano, dove un elicottero del 118 è precipitato dopo aver soccorso uno sciatore e nel quale si contano sei vittime, allunga l'elenco delle tragedie che hanno coinvolto negli ultimi anni elicotteri in missione sanitaria o di soccorso. Il velivolo, hanno spiegato fonti dei soccorritori, volava in una zona con una fitta coltre di nebbia e nuvole basse. La domanda che in tanti si sono posti, “perché l’elicottero è si è levato in volo in quelle condizioni meteorologiche?”, tiscali.it l’ha rivolta a Costantino Saporito, coordinatore nazionale del sindacato Usb dei vigili del fuoco. Per il sindacalista, l’incidente potrebbe essere stato determinato da una cattiva manutenzione dei mezzi: “Una situazione che si è venuta a verificare con l’uso indiscriminato delle convenzioni, un appalto della sicurezza che ha portato a una drammatica mercificazione degli attuali sistemi di soccorso”, ha spiegato.

E come può avvenire nella peggiore delle ipotesi, “per una gamba rotta si perdono non solo un elicottero, ma anche sei uomini”. I velivoli hanno bisogno di una manutenzione costante, per questo occorre spendere cifre importanti, altrimenti accadono cose che non dovrebbero accadere. E’ tragico dirlo, ma è così”.  Per Saporito, “con il senno di poi” la tragedia di Campo Felice si sarebbe potuta evitare. Le critiche del vigile del fuoco sono pesanti. Così non va: “Tutto il mondo del Soccorso dovrebbe chiedere la creazione di un sistema vero, svincolato dai lacci posti dalle convenzioni”. La concorrenza, spiega ancora Saporito “va bene in altri settori, non nel nostro: non si deve mercificare gli interventi dei nostri elicotteri”. Il problema non sono i mezzi che si rompono, il vero problema è che non ci sono i soldi per la manutenzione.  “Il mezzo si alza in volo solo se qualcuno guadagna, giustificando così la presenza dei velivoli nell’area interessata. Con queste premesse il risultato non può non essere scadente”. Così non si fa prevenzione vera, “spesso manca persino l’addestramento”.

Per tentare di dare un senso alle sue parole Saporito ha convocato i suoi iscritti. Il prossimo mese di febbraio, l’Usb farà un convegno nelle zone terremotate. “All’incontro parteciperanno ricercatori, politici, tecnici del soccorso e cittadini per ragionare in maniera complessiva della macchina del soccorso”. Con l’obiettivo di cominciare al ragionare di “una riforma reale”. Durante il meeting si discuterà anche dei tagli, perché quello che sta accadendo oggi in Abruzzo potrebbe ripetersi anche domani. “Abbiamo mezzi fermi ovunque, è un problema legato ai tagli. E il sistema non può permettersi dei tagli: il regime concorrenziale sta debilitando il prodotto, rendendolo sempre più scadente”. Il governo si deve sedere a un tavolo per discutere e per risolvere questo problema, altrimenti si parlerà sempre di emergenza.