Che Piramidi d'Egitto, quelle bosniache sono più grandi ed hanno 24mila anni. Ma l'archeologia ufficiale non ci crede

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Chi non resta affascinato dalla contemplazione delle maestose Piramidi attribuite alla civiltà dei faraoni assurte ad emblema dell’Egitto? Eppure queste immense costruzioni non ci sarebbero solo nella Valle di Giza o, sotto altre sembianze architettoniche, in Sudamerica e forse in Cina. Anche la Bosnia avrebbe le sue e sarebbero gigantesche. Nella Valle di Visoko se ne conterebbero almeno tre, ma potrebbero essere di più, da cinque a nove secondo quanto si ipotizza. In particolare si parla di una grande piramide chiamata “del Sole” di ben 220 metri di altezza, tanto che quella di Cheope, con "soli" 146 metri, al confronto apparirebbe poca cosa. Accanto a questa altre due più piccole, denominate “della Luna”, di 190 metri, e “del Dragone”, di 90 metri.

Sono più di 9 anni ormai che nella misteriosa Valle del Paese dell’Est si conducono campagne di scavi e l’antropologo Semir Osmanagich, fondatore del Parco Archeologico Bosniaco, parla apertamente di evidenze scientifiche inconfutabili sull’esistenza di antiche civiltà progredite da un punto di vista tecnologico che dovrebbero costringere a riscrivere la storia così com’è stata finora raccontata.

Ad avviso della archeologia ufficiale però le tesi di Osmanagich risulterebbero completamente prive di attendibilità scientifica e storica. Le “favolose piramidi” altro non sarebbero che “formazioni naturali senza alcuna traccia di intervento umano”. Conclusione a cui pare siano giunti anche gli accademici della facoltà di Geologia dell’Università di Tuzla.

Eppure secondo il dottor Osmanagich alcune analisi su materiali organici rinvenuti nelle piramidi condotte da laboratori indipendenti, che hanno effettuato test al radiocarbonio, proverebbero il contrario. E, cosa ancor più sconvolgente, sarebbero state costruite oltre 24.800 anni fa. L'antichissimo sito sarebbe composto da tre piramidi (forse di più) e da un complesso e misterioso intrico di tunnel che attraversano sotterraneamente le costruzioni. Osmanagich avrebbe chiamato un team di ingegneri, fisici e ricercatori da varie parti del mondo per svolgere una indagine precisa e trasparente dell’insediamento archeologico e cercare di accertare la verità sull’età e lo scopo di queste incredibili “strutture piramidali”. Nel corso degli scavi, all'interno delle gallerie, sarebbero stati rinvenuti anche dipinti e perfino una serie di geroglifici nelle pareti.

Peccato però che tali "antiche iscrizioni" siano state definite sospette e per niente antiche. E c'è perfino chi insinua il dubbio che esse - completamente assenti quando i componenti della squadra delle piramidi sono entrati per la prima volta nelle gallerie - siano comparse solo dopo il loro transito.

Secondo Osmanagich tuttavia “la storia dell’umanità su questo pianeta è la più grande menzogna mai raccontata”. Una storia da riscrivere. “Non vedo l’ora che la verità venga esposta e che i falsi libri di storia vengano bruciati. I mass-media sono complici di un insabbiamento di proporzioni epiche”, fa sapere. Ad avviso dello studioso è scientificamente dimostrato che le piramidi furono costruite in perfetto allineamento con la griglia energetica terrestre e probabilmente funzionavano come "macchinari" per produrre energia. Cinque diversi Istituti indipendenti di analisi dei materiali confermerebbero del resto che la Piramide del Sole sarebbe stata edificata utilizzando una sorta di calcestruzzo. Per altro, unendo con delle linee ideali le sommità delle tre presunte piramidi, si ottiene un triangolo equilatero perfetto. Le 4 pareti della collina più grande (cosiddetta Piramide del Sole) sarebbero inoltre rivestite con lastre di pietra ed orientate perfettamente verso i punti cardinali con una inclinazione di 45 gradi. Caratteristiche, queste ultime, notoriamente rilevate nelle piramidi egizie.

Ci troveremmo insomma davanti a un'ulteriore prova che sconosciute civiltà avanzate sarebbero esistite nel passato dell’umanità come dimostrano altre importanti scoperte (o riscoperte) degli ultimi anni. Una tra tutte il complesso di Gobekli Tepe in Turchia orientale, insediamento dagli enormi cerchi megalitici, che risalirebbero a oltre 11.600 anni fa, molto più grandi di quelli di Stonehenge in Gran Bretagna.

La scoperta delle “Piramidi della Bosnia” - secondo il dottor Osmanagich - rilancia l’ipotesi che la storia dell’uomo sia destinata a riservare ancora molte sorprese, anche se certe evidenze sono state spesso occultate o ignorate dalla comunità scientifica perché contraddicevano le attuali opinioni sulle origini umane. “E’ tempo per noi di aprire le nostre menti alla vera natura della nostra origine. E questo richiede un chiaro percorso di conoscenza condivisa”, fa notare l'antropologo.

Avrà ragione lui e la storia del mondo dovrà essere completamente riscritta, oppure le sue tesi finiranno in uno dei tanti binari morti della archeologia eretica? Intanto, in attesa di prove decisive, la scienza ufficiale continua a considerare quella delle piramidi bosniache - ad essere indulgenti - nient’altro che una bella suggestione.

Abbiamo parlato di

Piramidi in Bosnia (Facebook)

Archeologia misteriosa

Archaeological Park: Bosnian Pyramid of the Sun Foundation

Intervista di Rai 3 Friuli al professor Debertolis

 

Grazie al sito Fuoco di Prometeo per averci concesso il video

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