Enzo Boschi: “Norcia non è crollata perché si sono costruite case antisismiche. Non si possono escludere nuove scosse”

Il sismologo parla dell'incapacità italiana di prevenire i terremoti. "Lo sciame sismico potrebbe durare settimane o anche mesi"

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di Antonella Loi   -   Twitter: @an_loi

L’ex presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e membro della commissione Grandi Rischi all’epoca del terremoto dell’Aquila, Enzo Boschi, punta il dito contro l’incapacità italiana di imparare dalle catastrofi passate. Tre scosse principali e uno sciame sismico in corso nell’area compresa tra Perugia, Ancona, Pescara e Roma hanno già causato diverse decine di morti. “Per evitare le vittime e i danni dei terremoti – dice in un’intervista a Tiscali Notizie – bisogna investire sulla prevenzione e costruire case antisismiche. Per questo – spiega – a Norcia non ci sono stati danni”.

La cittadina, assicura il sismologo, dopo il terremoto del 1979 è stata ricostruita tenendo conto dei rischi. “Lo si sta facendo anche all’Aquila credo – dice – ma in pericolo c’è tutto il territorio italiano”. Sulla possibilità di nuove scosse nel triangolo tra Perugia, Ancona e Pescara, lo studioso, ora in pensione, dice che “non si può escludere che possa continuare per settimane o mesi . Altre scosse devastanti? “Non si può escludere in nessun modo”.