Pardo: "Travaglio tifa Germania? Scelta legittima ma per me è innaturale"

Per il noto giornalista sportivo di Mediaset, la sfida di sabato sera tra l'Italia e i tedeschi è il “super classico" del calcio europeo

di Michael Pontrelli

Marco Travaglio dopo essersi schierato contro gli azzurri nella prima fase dell’europeo non desiste e nel corso della trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora” ha confessato che sabato sera tiferà Germania a causa dell’antipatia che nutre verso Antonio Conte. Come facilmente prevedibile l’esternazione ha suscitato un vespaio di polemiche, in particolare sul web dove il polemista non è stato risparmiato dagli attacchi dei tifosi azzurri. La vicenda fa sollevare un interrogativo: si può davvero tifare contro la Nazionale? Lo abbiamo chiesto ad uno dei più noti giornalisti sportivi italiani, Pierluigi Pardo.

Per molti italiani le dichiarazioni di Travaglio sono inconcepibili. Vanno oltre la razionale comprensione. Contro la Germania non si può non tifare Italia. Cosa ne pensi?

 “Le nazionali rappresentano dei popoli ma sono fatte di persone. Se l’allenatore o i giocatori ti stanno molto antipatici e ti dà fastidio se vincono ci può stare che fai il tifo contro. Perciò rispetto l’opinione di Travaglio. Per me però è una cosa innaturale. La cosa più importante è la maglia azzurra, il Paese, e tifo Italia a prescindere”.

Come telecronista sei famoso per usare molti aggettivi. Quale useresti per definire la partita di sabato tra Italia e Germania?

“Il super classico d’Europa. Se consideriamo la quantità di vittorie mondiali ed europee delle due nazionali non c’è un’altra partita analoga”

La stampa sportiva in questo momento sta osannando Conte paragonandolo addirittura a José Mourinho. Secondo te è una esagerazione?

“No. Conte è bravissimo. Già due anni fa, al momento della nomina, pensavo che fosse la scelta giusta e lo ha confermato. Bisogna fare i complimenti alla Federazione. Noi giornalisti siamo molto critici con Tavecchio quando sbaglia, spesso anche clamorosamente, però ora dobbiamo riconoscere che sul commissario tecnico è stato bravo”.

Prima dell’europeo Conte è stato criticato da tanti. La stampa non era benevole come ora. Perché?

“Non è piaciuto il fatto che abbia firmato per il Chelsea. Molti hanno pensato che questo lo avrebbe distratto. Mi pare chiaro che Conte non si fa distrarre”.

Come finirà sabato? Te la senti di fare un pronostico? 

“Assolutamente no, neanche sotto tortura”.

di Michael Pontrelli