L'annuncio di Libra ha aperto un nuovo mondo: ora tutti salgono sul carro delle criptovalute

La Cina potrebbe lanciare la sua valuta digitale già entro quest'anno, una idea simile è stata annunciata dalla Banca centrale britannica e a breve partiranno i futures sui bitcoin

L'annuncio di Libra ha aperto un nuovo mondo: ora tutti salgono sul carro delle criptovalute
di Marco Cavicchioli   -   Twitter: @cavicchioli

Da quando, a giugno di quest'anno, Facebook ha annunciato ufficialmente il lancio del progetto per creare una sua "criptovaluta" chiamata Libra, l'atteggiamento del cosiddetto mainstream nei confronti di queste tecnologie innovative è di colpo cambiato. 

Sebbene Libra in realtà non sia una vera e propria criptovaluta, ma una valuta digitale ancorata a tradizionali monete fiat (ovvero le monete a corso legale come euro e dollaro), l'annuncio di Facebook sembra aver sdoganato definitivamente il concetto di moneta creata da privati, che siano essi cittadini o aziende. 

Infatti, dopo solo tre mesi dall'annuncio di Zuckerberg e soci, sono già stati annunciati altri due progetti simili, sebbene entrambi pubblici. Il primo in ordine di arrivo è quello di una valuta digitale statale della Cina, creata e lanciata sul mercato direttamente dalla banca centrale cinese, la PBoC. 

In realtà il progetto di una valuta digitale della banca centrale cinese è allo studio già dal 2014, ma l'annuncio di Facebook ne ha impresso una decisa accelerazione, tanto che secondo recenti indiscrezioni provenienti dalla PBoC stessa il lancio sul mercato sarebbe previsto attorno a novembre 2019. Visto che Libra invece si presume possa arrivare sul mercato solo a giugno dell'anno prossimo, l'iniziativa cinese sarà la prima di questo tipo a concretizzarsi realmente. Inoltre fonti della PBoC hanno confermato che la valuta digitale della Cina sarà per certi versi simile a Libra. 

La seconda iniziativa è stata lanciata da Mark Carney, governatore della banca centrale britannica (BoE), e prevede la realizzazione di una valuta digitale delle banche centrali sempre simile a Libra. Il probabile futuro governatore della Banca Centrale Europea (BCE), Christine Lagarde, che dovrebbe entrare in carica a novembre, ha già dichiarato esplicitamente che l'idea di Carney va approfondita. D'altra parte invece Jerome Powell, il governatore della banca centrale americana (Fed), ha dichiarato che la Fed stessa non è interessata al progetto. 

Le valute digitali delle banche centrali in realtà, come Libra, non sono delle criptovalute in senso stretto, ma ne utilizzano la tecnologia che ne sta alla base, o comunque una versione molto simile. Questo dimostra che, nonostante le evidenti differenze a livello finanziario, la tecnologia che è stata elaborata per le criptovalute è effettivamente innovativa, tanto da poter apportare benefici anche al sistema monetario tradizionale. Infatti garantisce transazioni molto più rapide ed economiche, senza nemmeno dover possedere un conto bancario

In altre parole, a giugno si è aperto un vero e proprio nuovo mondo, grazie all'innovazione tecnologica portata dalle criptovalute, tanto che nei prossimi anni molto probabilmente assisteremo a molte novità praticamente impossibili fino a pochi mesi fa.

Ad esempio Twitter, ovvero uno dei principali concorrenti di Facebook nel mondo occidentale, ha già fatto sapere che non creerà una propria criptovaluta, preferendo invece integrare al proprio interno servizi basati su Bitcoin (la prima criptovaluta ad essere mai stata creata). Inoltre anche Apple ha fatto sapere esplicitamente che stanno studiando le criptovalute per un'eventuale integrazione futura in Apple Pay, mentre Samsung sta già dotando i propri smartphone di alta fascia con wallet crypto preinstallati

A ciò va aggiunto che il 23 settembre sul mercato USA esordiranno i future basati su bitcoin emessi da una controllata di ICE, la società che gestisce la borsa di New York (più conosciuta come Wall Street). Solo un anno fa la finanza tradizionale sembrava essere chiaramente schierata contro le criptovalute, mentre ora, dopo il poderoso balzo in avanti di Facebook, tutto sembra essere di colpo cambiato. Il mainstream pare proprio aver finalmente accolto queste nuove tecnologie.