E' anche italiana la fotocamera a raggi X più veloce al mondo, una rivoluzione nello studio della materia

La messa in opera di questo rivelatore di immagini unico nel suo genere rappresenta il culmine di oltre un decennio di ricerca e sviluppo collaborativo internazionale. Il rivelatore DSSC è stato sviluppato da un consorzio internazionale

E' anche italiana la fotocamera a raggi X più veloce al mondo, una rivoluzione nello studio della materia
TiscaliNews

Fotografare atomi, proteine e virus ad altissima velocità da oggi è possibile: si è appena conclusa all'European XFEL di Amburgo, una struttura di ricerca dove si generano flash di raggi X ultra intensi e ultra corti, la messa a punto del rivelatore DSSC (DePFET Sensor with Signal Compression). Si tratta della fotocamera per raggi X di bassa energia più veloce al mondo che rivoluzionerà il modo di studiare la materia a livello atomico e molecolare.

Il rivelatore di immagini

La messa in opera di questo rivelatore di immagini unico nel suo genere rappresenta il culmine di oltre un decennio di ricerca e sviluppo collaborativo internazionale. Il rivelatore DSSC è stato sviluppato da un consorzio internazionale coordinato dall'European XFEL e guidato da Matteo Porro (European XFEL), ex-dottorando del Politecnico di Milano.

Il Politecnico di Milano

Oltre al Politecnico di Milano, gli altri partner del consorzio sono DESY, Università di Heidelberg, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Università di Bergamo. Il team del Politecnico di Milano, costituito da Andrea Castoldi, Carlo Fiorini e Chiara Guazzoni, ha coordinato lo sviluppo dell'elettronica di lettura a basso rumore e la calibrazione del rivelatore DSSC.