L’Italia che guarda al futuro, a Torino al via i bus pubblici a guida autonoma

L’annuncio è stato dato dall’assessore all’Innovazione della giunta Appendino. Si partirà il prossimo autunno

L’Italia che guarda al futuro, a Torino al via, in autunno, i bus pubblici a guida autonoma
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Tra i risultati più eclatanti e spettacolari dell’intelligenza artificiale c’è sicuramente l’auto a guida autonoma. La prima è stata quella di Google, ma praticamente tutti i grandi protagonisti del settore automotive si stanno muovendo verso questa tecnologia. E in scia si stanno muovendo tutti i principali Paesi del mondo, tra cui l’Italia.

Il primo test in una città italiana 

Torino, confermandosi ancora una volta capitale dell’auto italiana, è la città italiana più avanzata su questo fronte. A novembre del  2018 la sindaca della città, Chiara Appendino e il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, si sono fatti immortalare a bordo di una auto a guida autonoma utilizzata per la prima volta in assoluto in Italia in un contesto di traffico urbano.

Il via libera del Ministro Toninelli 

La città della Mole è stata indicata (assieme a Parma) come luogo della sperimentazione nel traffico urbano dei veicoli senza conducente da parte dell’azienda emiliana VisLab. E’ stato possibile arrivare a questo passo grazia al via libera annunciato lo scorso maggio dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, che ha autorizzato il test della nuova tecnologia con un decreto ministeriale.

In autunno al via i bus a guida autonoma 

Ma chi pensa che l’auto a guida autonoma non avrà applicazioni concrete a breve si sbaglia. L’assessore alla Innovazione e Smartcity di Torino, Paola Pisano, ha annunciato che “dal prossimo autunno” nel capoluogo Piemontese “inizierà la sperimentazione dei bus a guida autonoma”. “Inizialmente – ha proseguito  - i nuovi mezzi non sostituiranno i servizi tradizionali, ma si affiancheranno a questi per terminare la fase di testing nei 9 mesi successivi”. Se tutto procederà secondo i piani “i van autonomi andranno, poi, a sostituire una piccola parte dei mezzi attualmente in uso”. Quel futuro che a tanti sembra fantascientifico anche in Italia è ormai prossimo a diventare realtà.