"Qui non c'è spazio per l'odio", Facebook oscura Casapound e Forza Nuova. Gli interessati: "Attacco senza precedenti"

La piattaforma internet ha cancellato e non semplicemente bloccato tutte le pagine territoriali di CasaPound e i profili di decine di militanti e dirigenti

'Qui non c'è spazio per l'odio', Facebook oscura Casapound e Forza Nuova. Gli interessati: 'Attacco senza precedenti'
TiscaliNews

Proprio nel giorno in cui avevano deciso di scendere in piazza contro il nuovo governo che stava per chiedere la fiducia alla Camera, attivisti, dirigenti e leader dei due principali movimenti neofascisti italiani, Casapound e Forza Nuova, si sono trovati senza accesso ai loro profili Facebook e Instagram. "Qui non c'è spazio per l'odio", la sintesi delle motivazioni dei social, entrambi di proprietà di Mark Zuckerberg.

La reazione degli interessati

"Schifati da un attacco senza precedenti" e "uno sputo in faccia alla democrazia", i commenti dei due leader di Casapound, Gianluca Iannone e Simone Di Stefano, mentre di "repressione del pensiero", ha parlatio Roberto Fiore, vertice di Forza Nuova.  “Migliaia le pagine oscurate, i profili personali, le pagine nazionali e regionali. La Polizia politica di Zuckerberg vuole impedire che ci sia opposizione al governo di estrema sinistra e Bruxelles. Sintomatico che una cosa di questo genere accada il primo giorno di governo: tutto assolutamente pretestuoso, considerato che non c'è alcun casus belli. Risponderemo con più piazza e più manifestazioni, perché se precludono una strada che si era manifestata come una delle più importanti per il consenso andremo in piazza", ha commentato il leader di Forza Nuova.

Il precedente

Non è la prima volta che i due movimenti, Casapound in particolare, finiscono le mirino dei social. Anche lo scorso aprile, pochi giorni prima delle elezioni Europee, la società di Zuckerberg decise di cancellare i profili di alcuni esponenti della tartaruga frecciata, simbolo del movimento di estrema destra. Così come allora, anche ora Facebook torna a spiegare che "le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram. Candidati e partiti politici, così come tutti gli individui e le organizzazioni devono rispettare queste regole, indipendentemente dalla loro ideologia".

Zingaretti: “Scelta giusta”

"Una motivazione esemplare - il commento del segretario del Pd, Nicola Zingaretti - a sostegno di una scelta giusta e coraggiosa. Dobbiamo condividere e diffondere queste parole importanti per mettere fine alla stagione dell'odio. Ci sono persone che se vincessero, negherebbero ad altre persone il diritto di esistere. Non bisogna mai dimenticarlo". Numerosi parlamentari del Pd chiedono chiarezza per capire cosa ci sia dietro alla decisione del social network. "L'apologia di fascismo in Italia - sottolineano - non è un'opinione. E' un reato".

In piazza Montecitorio 

Più volte, in passato, sia Casapound che Forza Nuova sono finite al centro delle polemiche per manifestazioni di chiaro stampo neofascista con tanto di saluti romani. Gli stessi che si sono visti a piazza Montecitorio durante la manifestazione promossa da Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Giovanni Toti. "Costituzione, leggi Scelba e Mancino devono essere applicate rigorosamente", l'ennesimo appello dell'Associazione partigiani di Roma.