Cedere i nostri dati per usufruire di un servizio: la differenza tra privacy e segretezza

Se all'aeroporto ci scansionano il volto per identificarci e comunicarci istantaneamente le informazioni sul nostro volo, è una violazione della privacy? Il video commento di Rudy Bandiera

di Rudy Bandiera   -   Twitter: @RudyBandiera   Sito web: Rudy Bandiera

Spesso si fa confusione tra i termini privacy e segretezza ma per capirli al meglio c’è un esempio che possiamo fare.

Tutti noi usiamo un navigatore satellitare integrato nel telefono, che solitamente è Google Maps.

Maps tiene traccia di tutti i viaggi fatti, sa con quale mezzo si è andati, che foto sono arrivate in quel momento, sa praticamente tutto.

Parliamo di una violazione della privacy?

No. Questa non è una questione di privacy ma una questione di cessione dei dati per avere un determinato servizio. In questo caso parliamo piuttosto di garantire la segretezza dei dati ossia, parliamo della tutela dei dati che noi cediamo a Google e di sapere dove questi vanno esattamente.

Se avessimo tutti un navigatore satellitare che non condivide i dati con un cloud e con un servizio esterno, il navigatore ci fornirebbe un servizio a metà perché banalmente non ci potrebbe più calcolare il percorso più veloce, o se c’è traffico, o se ci sono lavori e autovelox nelle vicinanze.

Il vero problema non è usare i dati per usufruire di un servizio, se siamo a conoscenza di cedere i nostri dati ovviamente.

Il reale problema è essere consapevoli di dove vanno questi dati e di come questi vengono utilizzati.