Il successo del racconto orale nell'era digital: il caso di "Storie libere"

La start up raccoglie storie originali e narrazioni inedite di autori, disponibile su richiesta poi diffuse via podcast. Un anno di vita, due milioni di ascolti e download. Già scaricabili 30 titoli e circa duecento autori. L'inedito sulla caduta del Muro di Berlino

Il successo del racconto orale nell'era digital: il caso di 'Storie libere'
di C.Fus.

Due milioni di ascolti e download per i podcast di Storielibere.fm, la piattaforma di podcast di narrazione on demand creati appositamente per la voce e gratuitamente scaricabili e ascoltabili da qualsiasi dispositivo. La start up, nata poco più di un anno fa, raccoglie le storie e le voci di molti scrittori italiani, tra cui Michela Murgia (il cui podcast “Morgana”, scritto con Chiara Tagliaferri, è recentemente diventato un libro per Mondadori) ma anche Jacopo Pozzi, Francesco Pacifico, Matteo B. Bianchi, Melissa Panarello, Massimo Temporelli, Gianluca Briguglia, Teresa Ciabatti, con attualmente una library di più di 30 titoli e oltre 200 episodi originali disponibili e scaricabili. Non audiolibri, che sono semplicemente la lettura di un testo già scritto, ma delle vere e proprie opere originali “Scritte a voce”, cioè pensate e scritte per diventare un contenuto esclusivamente audio, della durata variabile tra 30 e 60 minuti.

Sono sempre di più infatti gli scrittori e i divulgatori che decidono di raccontare le loro storie a voce invece che sul tradizionale libro ma anche i narratori che creano contenuti originali pensati appunto per essere ascoltati. Un fenomeno che oltreoceano ha già un successo fortissimo: basti pensare che Spotify ha deciso di investire nel 2019 500 milioni di dollari per acquisire produttori di contenti per podcast. Secondo una recente ricerca di Voxnest, leader nel settore podcasting, l’Italia è il quinto mercato a livello mondiale dopo USA, Gran Bretagna, Australia e Canada e a giugno 2019, circa 3,5 milioni di italiani hanno ascoltato almeno un podcast.

Per questo successo da un lato conta certamente la diffusione di tecnologie digitali, dalle smart tv agli smart speakers, dall’altro i podcast, per la loro fruibilità on demand, hanno intercettato il nuovo pubblico che guarda a Netflix più che alla rigidità della tv generalista e che vuole un prodotto di qualità, non banale, ma facile da gestire. La stessa Storielibere.fm ha da poco concluso un accordo per la società Audible: la prima produzione è “Road to Tokyo”, che racconta la nazionale di volley prima della partenza per i Giochi Olimpici di Tokyo.

Anche i Macchianera Internet Awards, i premi più ambiti per chi si è distinto in Rete, da quest’anno prevedono un riconoscimento per i podcast e Storielibere.fm concorre con tre titoli. In nomination ci sono: “Ettore Live” di Michele Dalai sull’impresa di Gino Bartali al Tour de France nel 1948; “Morgana” di Murgia e Tagliaferri, e “Soli, i bambini di Osho”, di Roberta Lippi, la docu-serie sui bambini cresciuti nelle comuni di Osho tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta. I premi verranno assegnati sabato 9 novembre a Perugia.

E sempre in occasione del 9 novembre, storico anniversario del crollo del Muro di Berlino, sarà ascoltabile un nuovo podcast, “Wind of change” (https://storielibere.fm/1989-wind-change/), scritto a voce da Riccardo Gazzaniga sul 1989 e sul periodo storico attorno alla caduta del Muro, punto di svolta nella storia europea e mondiale.
Tutte le serie di Storielibere.fm si possono ascoltare gratuitamente ovunque, nel momento preciso in cui lo si desidera e da qualsiasi dispositivo: smartphone, tablet, PC, nonché Apple Watch, smart TV e smart speaker. I podcast si trovano su storielibere.fm e sulle principali App: Spotify, Apple Podcasts/iTunes, Spreaker, Google Podcasts, sia in streaming che offline, tramite download.