Il bitcoin sbarca finalmente a Wall Street ma il debutto è amaro: ecco perché

I primi contratti future basati su bitcoin fisici sono stati lanciati alla borsa di New York, ma il prezzo della criptovaluta ne ha risentito negativamente registrando un crollo

Bitcoin crollo a Wall Street

Il 22 settembre 2019 sarà di sicuro ricordato per sempre nella storia della prima criptovaluta, perchè per la prima volta in assoluto è stato possibile acquistare bitcoin sulla piattaforma informatica del NYSE

In realtà il prodotto finanziario messo sul mercato non è proprio bitcoin, ma un contratto future basato su bitcoin. Tuttavia essendo coperto al 100% da veri bitcoin, acquistarlo equivale praticamente ad acquistare bitcoin, seppur indirettamente. 

Il servizio è stato lanciato per l'appunto domenica 22 settembre alle ore 20:02 ET (Eastern Time, ovvero il fuso orario della costa orientale degli USA, dove c'è New York). A lanciarlo è stata una nuova azienda, chiamata Bakkt, creata appositamente per questo scopo. 

Bakkt è di proprietà di ICE, ovvero Intercontinental Exchange, la società proprietaria del  New York Stock Exchange (NYSE), più comunemente conosciuta come "la borsa di Wall Street". 
Pertanto, visto che i contratti future su bitcoin di Bakkt sono stati messi sul mercato proprio sulla piattaforma informatica del NYSE, è possibile affermare che bitcoin sia finalmente sbarcato a Wall Street

Molti si aspettavano che questa vera e propria svolta avrebbe indotto il prezzo di bitcoin a salire. E invece è accaduto l'esatto contrario. 

In realtà non si sa con precisione se questo sbarco a Wall Street abbia veramente causato il crollo, ma quello che si sa con certezza è che pochi giorni dopo, ovvero nella tarda serata di martedì 24 settembre, di colpo il prezzo di bitcoin è crollato da circa 9.500 dollari a 8.500. Inoltre nei giorni successivi è anche sceso temporaneamente sotto gli 8.000 $, per poi risalire verso 8.200 $. 

Il fatto è che il primo giorno di contrattazione dei future di Bakkt i volumi scambiati sono risultati essere di molto inferiori alle attese. Nei giorni successivi sono poi aumentati di un po', rimanendo però lo stesso inferiori alle attese. 
Secondo alcuni analisti questa delusione avrebbe potuto innescare delle grosse vendite che avrebbero generato il crollo, ma secondo altri sarebbero stati fattori differenti ad averlo innescato. 

Quello che è sicuro però è che l'evento storico dello sbarco a Wall Street per ora non ha portato fortuna a bitcoin. D'altronde già il 17 dicembre 2017, quando alla borsa di Chicago vennero lanciati i primi contratti future su bitcoin, basati però sul dollaro americano, si verificò un crollo che fece scoppiare l'ultima grande bolla speculativa. 

Insomma, bitcoin sta lentamente entrando anche nel sistema finanziario tradizionale, ma per ora questi eventi non sono ancora stati in grado di giovargli.