[La storia] La startup dei tre giovani filosofi italiani che sta rivoluzionando l’ecommerce

Si chiama Tooso e ha inventato un sistema per ottimizzare le ricerche dei clienti nei negozi online

[La storia] La startup dei tre giovani filosofi italiani che sta rivoluzionando l’ecommerce
I tre fondatori di Tooso
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Chi pensa che la battaglia dell’ecommerce contro Amazon o i colossi cinesi sia persa in partenza sbaglia. E una conferma arriva da una startup italiana, Tooso che ha creato un sistema che consente a qualunque azienda, a costi sostenibili, di introdurre un motore di ricerca nella proprio negozio di commercio elettronico.

I grandi clienti e la exit 

La novità di Tooso è stata molto apprezzata dal mercato. Non solo sono arrivati clienti importanti come Df Sport Specialist, Liu Jo e Leroy Merlin Italia ma anche la proposta di acquisto dell’azienda e del team (accettata) da parte della canadese Coveo.

Una storia apparentemente come altre 

Fino a qui potrebbe essere una storia simile a quella di altre startup italiane. La giusta idea imprenditoriale, il trasferimento in Silicon Valley a caccia dei finanziamenti (Tooso è partita grazie al noto fondo Alchemist Accelerator) e poi la exit ovvero l’acquisizione da parte di una azienda più grossa che opera nello stesso settore. 

L'uso dell'intelligenza artificiale 

Ci sono però due peculiarità che rendono Tooso un caso diverso dagli altri. La prima è che dietro il successo c’è l’intelligenza artificiale, settore in cui l’Italia fino ad ora è rimasta ai margini rispetto ad altri competitor internazionali. Il motore di ricerca sviluppato dalla startup italiana è infatti intelligente ovvero capace di migliorarsi autonomamente man mano che viene utilizzato per fare ricerche.

I tre filosofi startupper 

La seconda peculiarità è che i tre fondatori (Ciro Greco, Mattia Pavoni e Jacopo Tagliabue) non sono i classici ingegneri esperti di informatica, ma tre filosofi. Un fatto che dà ragione a quanti sostengono che non conta tanto quello che si studia ma l’acquisizione di un metodo di apprendimento, che può essere poi utilizzato in qualsiasi ambito.