La Juventus lancia ufficialmente il suo fan token basato sulla blockchain di una criptovaluta

E' la prima squadra di calcio al mondo ad aver lanciato un token rivolto ai propri fan

Juventus token

Non si tratta di una vera e propria criptovaluta, ma di un token basato su una blockchain di una criptovaluta. 

Il token della Juventus si chiama JUV, ed è stato messo sul mercato giovedì 28 novembre 2019. 
Si tratta probabilmente del primo token in assoluto al mondo emesso da una squadra di calcio. A gennaio verranno lanciati anche i token del Paris Saint-Germain e dell’Atletico Madrid, mentre a febbraio sarà il turno di West Ham, Galatasaray e AS Roma. 

I token JUV sono stati emessi da ChiliZ su una propria sidechain, e venduti tramite la piattaforma Socios.com. Si possono acquistare utilizzando il token di ChiliZ, CHZ, che è acquistabile con valute tradizionali sulla stessa piattaforma e scambiabile su alcuni importanti exchange crypto. 

Per ora i nuovi token della Juventus non sono ancora scambiabili, ma potranno esserlo quando verrà lanciato il marketplace all'interno della stessa piattaforma Socios.com, dove si possono utilizzare per votare nei sondaggi esclusivi del club, oltre a funzionare come una sorta di carta fedeltà che consente di avere accesso a premi, prodotti ufficiali ed esperienze uniche. 

Questo è il motivo per cui questo tipo di token viene chiamato "fan token". Si tratta per l'appunto di uno utility token rivolto ai fan della squadra, che possono utilizzarlo per ottenere dei vantaggi e dei privilegi rispetto agli altri tifosi. 

Un cosiddetto token si differenzia da una vera e propria criptovaluta per il fatto che non utilizza una propria blockchain, ma una blockchain di un'altra criptovaluta. 
In questo caso specifico la criptovaluta è ETH, perchè la blockchain su cui si basa la sidechain di ChiliZ è quella di Ethereum. Il token JUV è stato emesso su questa sidechain, pertanto non può essere definito in senso stretto una criptovaluta. 

La sidechain di ChiliZ tuttavia non è decentralizzata, perchè, pur essendo basata sulla blockchain decentralizzata di Ethereum, è "permissioned". 
Dovendo gestire dei diritti di voto, è stato scelto di sviluppare una sidechain che consentisse ai gestori di assegnare, convalidare, modificare o rimuovere questi diritti di voto, e questo è possibile solo se la gestione della sidechain stessa non è aperta a tutti

Pertanto non solo JUV non è una criptovaluta, ma non è nemmeno un token emesso su una blockchain decentralizzata. 
Insomma, nulla a che vedere con Bitcoin, ma nemmeno con i token basati su blockchain decentralizzate, come ad esempio i crypto-dollari USDT. 

Questo token sfrutta le tecnologie di base delle criptovalute, come la blockchain di Ethereum, ma non è simile alle vere e proprie criptovalute se non per l'infrastruttura tecnica di base che sfrutta. 
Si tratta di un'ulteriore sviluppo reso possibile da quella grande innovazione che sono le criptovalute e la blockchain