Che gusto c’è a guardare un ragazzo che videogioca? Il boom degli eSport

Se pensate possa essere strano guardare una persona che gioca ai videogiochi, fatevi prima una domanda: andate allo stadio? Vi piace guardare le partite di calcio?

di Rudy Bandiera   -   Twitter: @RudyBandiera   Sito web: Rudy Bandiera

Il mondo degli eSport sta rivoluzionando la concezione di intrattenimento sportivo così come eravamo abituati a concepirlo.

Sono oltre un miliardo le persone su questo pianeta che guardano tornei di eSports, soprattutto tra i giovanissimi, tra i ragazzi con un’età compresa tra i 16 e i 24 anni.

Se pensate possa essere strano guardare una persona che gioca ai videogiochi, fatevi prima una domanda: andate allo stadio? Vi piace guardare le partite di calcio? Se guardate una partita non la state giocando, ma state guardano una persona che gioca.

Allora potreste obiettare che però il calcio è sano, perché c’è allenamento, si mantiene sano il fisico. Giusto.
Ma cosa ne pensate dei tornei di scacchi? Anche giocare a scacchi è uno sport e, per forza di cose, lo si pratica stando seduti ad un tavolo.

Gli eSport hanno lo stesso identico principio del calcio o degli scacchi, solo che questi li abbiamo inseriti come una nostra abitudine culturale mentre per i videogame è ancora vigile il pregiudizio.

È un fatto ormai, non si può più fare finta di niente, il mondo dello sport è cambiato, si è digitalizzato, e i videogame sono diventatati anche degli sport.

Si può fermare questo cambiamento? No. Ciò che possiamo fare tutti è capirlo, comprenderne le dinamiche e il linguaggio e così vedere i suoi aspetti positivi e negativi con chiarezza.