Variante Delta plus, quanto è contagiosa e protezione vaccini: cosa sappiamo dai virologi

Bassetti: "La sua contagiosità è superiore del 15-20% rispetto alla Delta. Quindi occhio: rispetto al coronavirus originale, abbiamo una contagiosità oltre 10 volte superiore"

Variante Delta plus, quanto è contagiosa e protezione vaccini: cosa sappiamo dai virologi
di Adnkronos

La variante Covid AY.4.2, cosiddetta variante Delta plus, è sotto i riflettori degli esperti che fanno il punto con l'Adnkronos Salute su contagiosità e rischi. "Un pochino buca i vaccini" anti-Covid, "ma non troppo" dice il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell'università Statale di Milano. "Non c'è questa grossa perdita di protezione", precisa. "Si è visto un abbassamento di efficacia - ricorda l'esperto - anche con la variante Delta e ad oggi non c'è una grossissima differenza" con la Delta plus. I vaccini comunque "proteggono e lo dimostra anche l'Inghilterra dove c'è una grossa parte" dei contagi causati dalla Delta plus. Mentre da noi questa variante "c'è, ma non si sta facendo vedere più di tanto".  

"Sulla variante Delta plus, quello che sappiamo ad oggi è che la sua contagiosità è superiore del 15-20% rispetto alla Delta. Quindi occhio: rispetto al coronavirus originale, abbiamo una contagiosità oltre 10 volte superiore - afferma Matteo Bassetti, primario del reparto di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova - In pratica, una malattia infettiva più contagiosa più della varicella. Oggi si arrivano a contagiare 9-10 persone. E' la variante che potrebbe sovvertire gli equilibri. Come aggressività non è superiore alla Delta e i vaccini sembrano proteggere e funzionare perfettamente anche contro la variante Delta plus. Ma attenzione: questa variante è invece un pericolo per i non vaccinati. Chi oggi non è immunizzato è a forte rischio di essere contagiato nei prossimi 6-8 mesi". 

"Se la variante Delta plus diventa predominate anche in Italia - avverte - chi non è vaccinato sarà contagiato. Attenzione quindi, è meglio immunizzarsi che rischiare conseguenze anche gravi".  Secondo l'ultimo rapporto dell'Istituto superiore di sanità sui mutanti del coronavirus pandemico, in Italia la cosiddetta variante Delta plus è "presente in 10 regioni/province autonome, ma rimane minoritaria". 

"La variante Delta plus di Sars-CoV-2 è da studiare e da seguire" come un'osservata speciale, spiega l'infettivologo Massimo Galli. "Per il momento bisogna capire che cosa c'è veramente sotto, senza creare inutilmente il panico. E' presto per dire che tipo di minaccia è", se buca i vaccini o no, se dilagherà fino a diventare dominante o no. In ogni caso, "questi 'figli' della Delta vanno considerati con estrema attenzione, come una pericolosa potenziale evoluzione della specie".  Si tratta di aspetti che "vanno controllati con attenzione - sottolinea lo specialista, già docente di malattie infettive all'Università Statale di Milano - Non si fa mai abbastanza" su questo.