Tara Francesco Borghese: "Borgo Pratica di Mare riaprirà entro 2023 dopo restauri"

Tara Francesco Borghese: 'Borgo Pratica di Mare riaprirà entro 2023 dopo restauri'
di Adnkronos

Roma, 16 ott. (Adnkronos) - Riapertura prevista nell'estate 2023 per il Borgo di Pratica di Mare, alle porte della Capitale, proprietà dei principi Borghese. Lo annuncia all'Adnkronos Tara Francesco Borghese, discendente di Papa Paolo V sotto il cui pontificato, nel 1617, avvenne l'acquisizione dell’intera Tenuta, incluso il Borgo: "Stiamo proseguendo l’intera riqualificazione della proprietà che comprende l’inestimabile patrimonio archeolgico di Lavinium e il Borgo sul quale i lavori di restauro, sotto la supervisione della Soprintenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Roma e provincia di Rieti, sono in itinere - dice Borghese - La prima fase è completata e la seconda sta per essere avviata. Contiamo di far rinascere il Borgo rendendolo vitale con funzioni ricettive-residenziali, artigianali, commerciali ed espositive, com’era un tempo. L’intenzione è di creare un polo turistico e culturale entro l'estate del 2023". Il progetto di restauro del Borgo, prevede la ristrutturazione di tutti gli edifici, di grande ispirazione è "il modello del ‘Borgo diffuso’, già attuato in molti borghi d’Italia, con l’obbiettivo di accogliere un turismo attento e interessato alle tradizioni locali e alla storia. A ricordare l’unicità del luogo, una delle pochissime Chiese private che tutt’ora esercita funzioni religiose, da sempre punto di riferimento per l'intera zona e il magnifico Castello che domina il Borgo e che, chiarisce Borghese, "resterà in parte residenza della famiglia e sarà aperto alle visite, agli eventi culturali e privati". Un restauro, tiene a precisare l'aristocratico romano, sostenuto "con nostre risorse da sempre ed ora anche grazie al supporto della Banca del Fucino, istituto storicamente legato al territorio e alla cultura". "Il nostro intento - dice il Principe - è che questo Borgo venga riaperto ma in piena sicurezza, con l’attività delle botteghe originarie e tipiche del Borgo, come la produzione di ceramiche dell’antica fabbrica fondata a fine 800’ da Maria Monroy-Borghese. Un aspetto, questo, che curerà personalmente mia madre, Grazia Borghese". Nella Tenuta, annuncia Borghese, "nascerà il Parco archeologico 'Antica Lavinium' frutto di un progetto condiviso e in costante collaborazione con il Ministero della Cultura tramite la Soprintendenza competente. L’antica città di Lavinium è nota per gli aspetti leggendari che la vogliono fondata da Enea, raccontati da Virgilio nell''Eneide'. “Gli scavi nell’area – desidera ricordare Tara Francesco - sono stati avviati a partire dagli anni '60 dall'Università La Sapienza di Roma e proseguendo il percorso di valorizzazione sostenuto nel tempo da mio padre Pier Francesco Borghese i siti archeologici già portati alla luce, verranno da progetto, messi in sicurezza e resi fruibili tramite la creazione di percorsi e visite guidate al pubblico". "Il progetto Parco archeologico sarà curato e gestito, in collaborazione con gli enti preposti - precisa il principe - attraverso la Fondazione Lavinium, istituita nel 2017 proprio per eseguire un progetto rilevante per il patrimonio culturale collettivo. La Fondazione Lavinium - ricorda - è tra i primi fondatori dell’Associazione Rotta di Enea, che ha recentemente ottenuto la certificazione come 45° itinerario culturale del Consiglio d’Europa, promotrice di un iniziativa culturale che lega l’intero bacino mediterraneo e valorizzerà tutte le tappe toccate da Enea durante il suo viaggio, nell’ottica di un turismo culturale sostenibile e locale".