Salah sfida i giudici, tensione al processo sul Bataclan

di Ansa

Sei anni dopo, Salah Abdeslam, unico superstite dei commando kamikaze che insanguinarono Parigi il 13 novembre 2015, ha ritrovato la parola. Finora muto nel suo isolamento del carcere di massima sicurezza, il franco-marocchino e' stato protagonista fin dal primo istante di quello che i francesi hanno gia' definito "il processo del secolo". Ha provocato i giudici, poi ha sfidato la sopportazione delle vittime protestando per presunti maltrattamenti. La tensione e' stata subito alta nell'aula bunker costruita per questo processo che durera' 9 mesi e che vedra' alternarsi imputati, superstiti, familiari delle vittime, inquirenti, testimoni.