La macchina del fango contro la Raggi e Di Maio si è rotta. Finalmente

L'ennesimo capitolo dell'inchiesta telenovela sulle polizze rende visibile s tutti il paradosso di un cortocircuito informativo drogato: prima l'interrogatorio i otto ore e le prime pagine di tutti i giornali piene di ipotesi fantascientifiche e non documentate su possibili tangenti. Poi la smentita dei Pm, quando non raccontata dai giornali. Poi la tempesta nel bicchier d'acqua per i messaggi di Di Maio su Marra. Una bufala. Che poi non erano interessanti in nessun caso, perché se Di Maio avesse detto (e non era così) una cosa diversa in televisione rispetto a quella che diceva nella chat, tutto questo non comportava nessuna ipotesi di reato. Oggi, dopo l'ultima notizia sull'ultima polizza, i giornali scrivono che si ipotizza persino una manovra anti-raggi. Questo non è più un problema che riguarda un partito, un sindaco, una giunta, un singolo quotidiano. È un paradosso malato che pone una questione fondamentale sull'ecologia della nostra informazione.