C'è accordo tra M5s-Pd. La candidata è Francesca Di Maolo, la presidente del Serafico di Assisi

E' quanto si apprende da fonti della maggioranza. Il Movimento e il Pd ufficialmente non confermano

Francesca Di Maolo
Francesca Di Maolo
di Askanews

Il M5S e il PD hanno un nome unitario da candidare alla presidenza della regione Umbria: è Francesca Di Maolo, presidente del Serafico. Fra i due litiganti Stefania Proietti, la sindaca di Assisi, e Andrea Fora, giovane leader della Confcooperative, spunta il nome buono proprio nel giorno in cui gli iscritti al Movimento approvano su Rousseau il "patto civico" per l'Umbria con il sostengo di altre forze politiche, tra cui il Pd.

Dopo avere lanciato la proposta di un "patto civico" per l'Umbria, sul quale gli iscritti della piattaforma Rousseau sono stati chiamati a esprimersi, il capo politico 5Stelle Luigi di Maio in un lungo post sul Blog ufficiale del movimento replica agli attacchi di Alessandro Di Battista, che ieri aveva invitato i grillini a non fidarsi del Pd. "Io dico a tutti: la fiducia si dimostra! E in questo caso - scrive - alla prova dei voti in Parlamento. E la prima prova di questo governo è il taglio dei parlamentari".

Il voto - insiste - "va fatto nelle prime due settimane di ottobre. Perchè qualsiasi cosa accada, alla fine voglio poter dire a tutti che siamo riusciti in una riforma che gli italiani aspettavano da decenni".Oltre alla riforma "bandiera" del movimento, per il capo politico del Movimento 5 stelle "la vera prova del nove per questo governo sarà la legge di bilancio di dicembre. "Il minimo sindacale" - scrive - sarà "evitare l'aumento dell'Iva".

E non c'è ancora intesa fra i due partiti sul nome dell'eventuale candidato civico alle elezioni regionali del 27 ottobre in Umbria. I 5stelle vorrebbero candidare la sindaca civica di Assisi, Stefania Proietti, ma il Pd sostiene da tempo il candidato civico Andrea Fora, ex presidente di Confcooperative Umbria.Ci saranno 8 regioni che andranno al voto da qui a maggio, le prossime sono tra novembre 2019 e gennaio 2020, Calabria ed Emilia Romagna. "Qualcuno mi chiede: 'ma nelle altre regioni'? Ed io rispondo "una cosa alla volta. Ogni regione è una storia a sè. Iniziamo dall'Umbria. Poi valuteremo, insieme, il resto", ha affermato cauto Di Maio.