L'italiana che ha inventato l'Erasmus: "Tutto è nato quando mi umiliarono. Studiare all'estero mi ha cambiato la vita"

Sofia Corradi, 82 anni, sarà premiata dal re di Spagna e dal presidente del Parlamento Ue. Per anni si è battuta per consentire ai giovani di studiare fuori

Una immagine di Sofia Corradi, inventrice dell'Erasmus
Sofia Corradi, la professoressa che ha ideato il progetto Erasmus
di I.D.

Sofia Corradi, 82 anni, sarà premiata dal re di Spagna Filippo IV e dal presidente del Parlamento dell’Unione Europea Martin Schulz con il prestigioso premio “Carlo V”. Sarà il coronamento di una vita dedicata a consentire ai giovani europei di fare esperienze di studio in paesi differenti da quello di nascita. “Mamma Erasmus”, così la conoscono ormai nel Vecchio Continente, racconta dalle pagine de La Stampa la sua affascinante storia e si commuove un po’ quando ricorda che “tutto è nato come conseguenza di un’arrabbiatura e di una umiliazione”.

L'idea 

E’ stata lei nel lontano 1969 a concepire un progetto di mobilità tra atenei. Ed è a questa docente di Educazione Permanente all’Università Roma Tre, in cattedra fino al 2004, che 4 milioni di studenti devono dire grazie per aver potuto fare esperienze di studio all’estero.

Pensare che tutto ebbe inizio quando, da giovane neolaureata, un direttore di segreteria la cacciò di malo modo accusandola di voler andare in vacanza in America, con la scusa di studiare oltreoceano. In realtà Sofia vinse una borsa di studio, dopo la laurea in giurisprudenza, per passare un anno alla Columbia University di New York. Tornò in Italia con un master ma allo sportello dell’Università di Roma andò incontro alla doccia fredda. “Mi hanno guardata con disprezzo, dileggiandomi davanti a tutti”, racconta al giornale. Ma in quel momento è nata l’idea dell’Erasmus.

Il seme germoglia

Dopo quella brutta esperienza la sua determinazione non arretra, la sua volontà di realizzare quell’intuizione si rafforza col tempo. Diventa ricercatrice all’Onu, fa carriera universitaria, fino a diventare consulente della Conferenza dei Rettori.

Il seme del progetto Erasmus viene piantato durante gli anni della contestazione studentesca, quando l’Università è in subbuglio e i ragazzi vogliono cambiare il mondo. Ma non è facile far capire l’importanza di quell'intuizione. “Quando ne parlavo in tanti mi chiedevano a cosa serviva mandare gli studenti in Germania a inseguire le ragazze bionde. Io spiegavo che nel nostro Paese potevano inseguire le brune ma non era quello il problema. Se uno non aveva voglia di studiare non avrebbe dato esami comunque. L’importante era che in ogni caso gli esami passati all’estero fossero ritenuti validi in Italia”.

Con Erasmus tanti giovani hanno potuto studiare all'estero

Il disegno di legge

E’ il ministro Mario Ferrari Aggradi a trasformare l’idea della Corradi in un disegno di legge approvato anni dopo. Nel contempo si avviano incontri bilaterali con Francia e Germania per creare i primi scambi. “I giornali  parlarono di quel progetto e l’opinione pubblica cominciò a conoscerlo. Ma eravamo davvero agli inizi – afferma Sofia – Bisognava spronare la politica e contestualmente preparare le tabelle di equivalenza dei singoli esami tra vari atenei. Ho fatto anni di battaglie e rotto le scatole a tantissima gente”.

L'Erasmus diviene realtà

Il promemoria sul progetto Erasmus fatto dalla Corradi anni prima tuttavia sopravvive, e in molte occasioni “continua ad essere usato come riferimento”. Fino a quando, nel 1976, gli esami sostenuti da studenti italiani in Francia vengono convalidati in Italia. E un decennio dopo, nel 1987, l’Erasmus diviene una realtà a tutti gli effetti.

"Studiare all'estero mi ha cambiato la vita"

Ora l’anziana professoressa racconta la storia ai giovani che incontra sul suo cammino. E spiega a tutti come studiare all’estero le abbia cambiato la vita. “Spesso, dopo le chiacchierate, si va a cena insieme – aggiunge con un immancabile sorriso – e mi invitano persino in discoteca. Dicono sia un loro modo per ringraziarmi. Magari un giorno accetterò”. Intanto L’Erasmus è diventata una meravigliosa opportunità per milioni di ragazzi che possono così conoscere nuove realtà aprire i loro orizzonti.

 

di I.D.
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