Conte: escludo manovra bis. Siamo a gennaio, presto per parlarne

Conte: escludo manovra bis. Siamo a gennaio, presto per parlarne
di Askanews

"Siamo a gennaio, non sono ancora partite le nostre misure, il nostro piano di investimenti. Mi sembra un po' presto per ragionare di manovre bis che assolutamente dobbiamo escludere" ha affermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando con in giornalisti a Matera.

La doccia fredda di Bankitalia 

Le rassicurazioni del presidente del Consiglio sono arrivate dopo l'arrivo delle allarmanti previsioni economiche della Banca Italia, che per il 2019 ha tagliato fortemente le stime di crescita del Pil dall'1% allo 0,6% con una possibilità di recessione tecnica a fine 2018 a causa di un ultimo trimestre forse negativo dopo che già il terzo si era chiuso col segno meno (-0,2%).

Le previsioni di S&P 

Gli economisti di Bankitalia non sono gli unici ad aver ritoccato al ribasso le previsioni di crescita per il 2019 rispetto all'1% stimato dal governo nella Legge di Bilancio approvata a fine anno. In precedenza l'agenzia di rating S&P aveva pronosticato un progresso del Pil dello 0,7%. E' evidente che se la crescita dovesse risultare inferiore a quanto ipotizzato dal governo crolla l'intero impianto della Manovra che punta a contenere il deficit al 2,04%, l'obiettivo concordato con l'Unione Europea per evitare la procedura di infrazione. 

Prossimi mesi decisivi 

Ma se crolla l'impianto della Finanziaria a causa del rallentamento dell'economia allora il deficit è destinato a salire oltre il 2,04% e per evitare la punzione di Bruxelles sarà necessario intevenire sui conti pubblici con una Manovra bis. Da qui le pressioni verso l'esecutivo e l'intervento rassicurante del premier Conte. I prossimi mesi saranno cruciali per capire se davvero la costosa politica economica del governo gialloverde sarà sostenibile oppure no