Zingaretti torna a Vigata per due nuovi episodi di Montalbano

Zingaretti torna a Vigata per due nuovi episodi di Montalbano
di Adnkronos

Roma, 22 feb. (AdnKronos) - "Nel 2008 avevo detto basta a Montalbano per una questione strategica. Poi ho sentito la mancanza di questo personaggio e mi sono chiesto: 'Perché non devo farlo?'. E' un personaggio che mi diverte professionalmente e umanamente. Un'esperienza di vita". Parola di Luca Zingaretti, che torna in due nuovi episodi del 'Commissario Montalbano' intitolati 'Una faccenda delicata' e 'La piramide di fango', che andranno in onda su Rai1 il 29 febbraio e il 7 marzo in prima serata. Due sceneggiature, firmate da Francesco Bruni e Leonardo Marini, con la supervisione di Andrea Camilleri Un Montalbano che torna rinnovato, "più 'maturo', più attento agli altri, più disponibile all'ascolto, capace di restare in silenzio di fronte al dolore", spiega Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction che insieme con Palomar di Carlo Degli Esposti produce i due nuovi episodi, il primo tratto dai racconti di Camilleri, 'Un mese con Montalbano' e 'Gli arancini di Montalbano', entrambi editi da Mondadori, e il secondo dal romanzo 'La piramide di fango', sempre di Camilleri, edito da Sellerio. "Una grande fiction di servizio pubblico - aggiunge Andreatta - in cui qualità e successo convivono e in cui attraverso un racconto di genere passa l’anima profonda della nostra società, delle sue ombre, contraddizioni e complessità, ma anche della sua capacità di esprimere un alto senso civile, un’etica senza scalfitture". La storia di Montalbano è anche la storia di un successo televisivo, nato nel 1998, che ha già visto 26 film trasmessi ai quali si aggiungono i due nuovi presentati oggi a Viale Mazzini. Le prime visioni hanno avuto una media di ascolto complessiva di 8,6 milioni di spettatori con uno share del 31%, salito al 36% con oltre 10 milioni di spettatori negli ultimi 4 episodi trasmessi. Inoltre la serie è stata venduta in 65 Paesi, tra cui Australia, Stati Uniti e Giappone. Una fiction nata "per volontà di Elvira Sellerio - spiega Degli Esposti, ricordando che domenica prossima un tratto di Via Siracusa a Palermo diventerà Via Elvira ed Enzo Sellerio - che 22 anni fa mi chiamò nel capoluogo siciliano per convincermi a produrre la 'collana' del Commissario Montalbano. E ci riuscì. Per i due nuovi episodi siamo partiti daccapo come se i precedenti film non fossero mai stati fatti". E ne esce un personaggio nuovo, "non cambiato - sottolinea Zingaretti - ma con atteggiamenti diversi rispetto ai tanti cambiamenti dell'Italia di questi ultimi 20 anni. Io guardo me stesso - afferma l'attore - e mi sento uguale a quando avevo 18 anni, così è per Montalbano che conserva quella fanciullezza che piace tanto al pubblico. E' un personaggio che nasce dal ricchissimo mondo interiore di Camilleri, che non va dietro a cose particolari ma che cerca semplicemente di ottenere quello che gli serve per vivere. Sembra una stupidaggine ma non lo è, anzi ha un effetto deflagrante sul pubblico". Un effetto amplificato dalla location, "una Sicilia che non esiste - spiega il regista Alberto Sironi - creata da noi, arcaica, irreale e mitologica, dove affondano le radici culturali di Camilleri e dove si muovono in nostri personaggi che sono attuali, con una recitazione da commedia dell'arte che qui funziona ma che non avrebbe senso in altre produzioni". Tra le novità dei due episodi di Montalbano anche la fidanzata Livia, che adesso ha il volto di Sonia Bergamasco. "Non diventa un'altra persona - assicura l'attrice - tendo solo a rinsaldare il suo rapporto con Salvo e a trovare una sua forma di morbidezza e di sorriso". Quanto a un Montalbano per il grande schermo, "Camilleri ha scritto l'ulimo episodio del suo commissario - spiega Sironi - ben custodito nei cassetti della Sellerio e che noi abbiamo letto ma del quale non riveleremo mai il contenuto. Forse - conclude - proprio questo potrebbe diventare un film per il cinema".