Restauri a basso costo e musei virtuali: arte senza barriere con 3D Archeolab

3D Archeolab è un progetto portato avanti nel FabLab di Parma che utilizza la stampa 3D per rendere accessibile i musei a disabili, ciechi e ipovedenti e aprire nuovi scenari nella conservazione dei beni culturali

Restauri a basso costo e musei virtuali: arte senza barriere con 3D Archeolab
di Beppe Facchini

Parma 27.3.2015 (Beppe Facchini) - Restauri a basso costo e creazione di musei virtuali, liberamente fruibili online. È su questo doppio filone che da oltre un anno si muove 3D Archeolab, uno dei tanti progetti ambiziosi e rivoluzionari che hanno trovata casa nel FabLab di Parma. A portarlo avanti, ci sono due archeologi e un architetto che, dopo aver partecipato ad un concorso nazionali, hanno deciso di unire forze e professionalità per rendere il piacere della scoperta attraverso l’arte a portata di tutti.

“3D Archeolab nasce per ampliare il pubblico dei nostri musei utilizzando soluzioni tecnologiche” spiega Giulio Bigliardi, tra i fondatori di un’associazione che rivolge principalmente i suoi progetti a giovani, turisti e disabili. L’idea, infatti, è quella di servirsi della stampa in 3D per effettuare rilievi e riprodurre collezioni museali in rete, creando così nuove forme di fruizione. Basti dare uno sguardo al 3D Virtual Museum realizzato in rete con oltre 100 modelli già realizzati e altri sessanti pronti entro l’estate.

Gli scatti ad alta risoluzione vengono elaborati con un software open source, portando poi alla realizzazione di modelli tridimensionali dotati persino di sistema Nfc in modo che chiunque può sentirsi come al museo ricevendo tutte le informazioni necessarie in pochissimo tempo. Ma non solo: il lavoro di Giulio e del suo tema punta a superare ogni genere di barriera grazie a repliche in 3D, con tanto di percorsi tattili e audioguide per i non vedenti.

Proprio per portare avanti iniziative di questo genere, grazie al bando promosso da Comune di Bologna e Regione Emilia Romagna, Incredibol, 3D Archeolab è adesso impegnato in due progetti al Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto e al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara. E la parola d’ordine sarà, ancora una volta, accessibilità, tanto che, non a caso, si è avviata persino una collaborazione con Girobussola, Onlus bolognese che si occupa di turismo accessibile per non vedenti. “L’obiettivo è realizzare rilievi 3D di una selezione di reperti, coi modelli che poi saranno liberamente fruibili da pc in un museo online, oppure da smartphone, attraverso una app multipiattaforma -continua Bigliardi-. Inoltre, i modelli saranno utilizzati per creare delle repliche in stampa 3D dei reperti e allestire un percorso tattile per ciechi e ipovedenti in ciascun museo”.

Per quanto riguarda i restauri a basso costo, invece, le sperimentazioni stanno andando avanti con successo grazie alla collaborazione con HeritageLab, “un gruppo informale di cui fanno parte anche diverse professionalità del FabLab”, come spiega il coordinatore della realtà con sede alle Officine On Off di Parma, Pietro Dioni. Finora, i primi incoraggianti risultati per perseguire una nuova frontiera del restauro “che ha proprio nei costi ridotti un suo punto di forza, oltre al fatto che può portare alla nascita di nuove figure professionali”, continua Dioni, c’è sicuramente da citare un intervento “con integrazioni parziali” effettuato a una cornice architettonica del Palazzo Ducale di Mantova. Il primo, si spera da queste parti, di una lunga serie.

Abbiamo parlato di:
3D Archeolab: Web SiteFacebookTwitter - Youtube
FabLab Parma-Officine On Off: Web SiteFacebookTwitter
Comune di Bologna: Web SiteFacebookTwitter
Regione Emilia Romagna: Web SiteFacebookTwitter
Incredibol: Web SiteFacebook
Museo Etrusco Marzabotto: Web SiteFacebook
Museo Archeologico Ferrara: Web SiteFacebookTwitter