Oltre la vita, la onlus che porta innovazione e solidarietà in Burundi

Un'associazione isernina nata nel maggio 2007, per mantenere vivo il ricordo di Francesco Martino, giovane vittima dell'incidente ferroviario di Roccasecca, avvenuto nel dicembre 2005.

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di Elisabetta Scuncio

Isernia 21.12.2014 - Un impianto fotovoltaico che, con una potenza erogata pari a 6 kw, è sufficiente a illuminare un intero orfanotrofio: il “Giovanni Paolo II” di Gitega. Ma anche impianti elettrici e integrazioni alle apparecchiature sanitarie; a questo si aggiunge una prima distribuzione di materiale didattico nella scuola della collina che si trova a 2000 metri, nella diocesi di Bururi. 

E’ quanto sta realizzando e attivando in Burundi “Oltre la Vita” onlus , un’a ssociazione isernina nata nel maggio 2007, per mantenere vivo il ricordo di Francesco Martino, giovane vittima dell'incidente ferroviario di Roccasecca, avvenuto nel dicembre 2005.

Ugo Martino e la moglie Titina, Tonino Innamorato, Cosmo Antenucci, Maria Rosaria Santilli, Maria Valerio, Enrico Pinelli, Anna Caravante, Daniele Gentile, Bruno Fabrizio, Roberto Da Roit hanno realizzato nelle ultime missioni, svoltesi nel mese di maggio e nel mese di ottobre 2014, numerose iniziative.

Gli operatori hanno anche distribuito vestiario, scarpe, biancheria, medicinali e altra merce, oltre a consegnare un contributo in denaro agli orfani della collina di Madahandwa, ricevuto grazie alle adozioni a distanza. Grandi novità sono previste anche per il 2015, che vedrà invece l’i mpegno di “Oltre la vita” nel centro disabili di Makamda, dove sono ricoverati gli orfani della guerra. 

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