La startup del Politecnico di Torino per veicoli ecologici e innovativi

Dopo lo scandalo Volkswagen cresce l'interesse per le auto a propulsione alternativa. BeonD è una startup del Politecnico di Torino per la realizzazione di veicoli ibridi a bassi consumi e alte performance.

La startup del Politecnico di Torino per veicoli ecologici e innovativi
di LaPresse

Lo scandalo Volkswagen ha riportato l'attenzione dei consumatori sui consumi e, di conseguenza, sulla mobilità sostenibile e sui veicoli a propulsione alternativa. Secondo un sondaggio dell'Institute of Motor Industry (Imi), metà dei guidatori che pensano di comprare o prendere in leasing un'auto nei prossimi anni sta valutando l'ipotesi di prendere un veicolo ibrido o elettrico. Realizzare veicoli ibridi altamente tecnologici con attenzione a consumi, emissioni e sicurezza, è l'obiettivo della startup BeonD, nata dall'esperienza del Gruppo di Ricerca Veicoli Elettrici e Ibridi IEHV del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino, guidato dall'ingegnere Massimiliana Carello, che dal 2007 è impegnato nello sviluppo di veicoli a basso consumo di carburante. Il Team imprenditoriale e di Ricerca nasce al Politecnico nel 2008, prima con il Team studentesco H2politO, realizzando nel 2011 il veicolo XAM (eXtreme Automotive Mobility), che ogni anno da allora ha partecipato alla Shell Eco-Marathon (competizione dove vince chi consuma di meno e non chi arriva primo), e nel 2012 il city vehicle XAM 2.0, la sua evoluzione targata e abilitata a viaggiare su strada e non più solo su pista.
 
 
XAM 2.0 è un veicolo a 2 posti completamente elettrico, che raggiunge la velocità massima di 80 km/h e accelera da 0 a 50km/h in pochi secondi. Le batterie garantiscono un'autonomia di 70km in tutte le condizioni e possono essere caricate dalla rete di casa in un tempo inferiore alle 6 ore. L'auto è equipaggiata anche con un motore a combustione interna che permette di trasformare l'energia termica in energia elettrica per caricare le batterie (range extender), estendendo al sua autonomia a 400km con soli 10 litri di benzina o di E85, un combustibile alternativo ottenuto dalla fermentazione degli scarti dell'agricoltura. Un tablet da 7 pollici permette al conducente di ricevere tutte le informazioni necessarie alla guida e in caso di guasto, di individuarlo. XAM 2.0 ha partecipato alla Future Car Challenge, una gara percorsa su 103km di strade che dividono Brighton da Londra e vinto di fronte a noti costruttori come Nissan, Smart, Opel, Jaguar, Mercede, Renault, e Bmw.
 
 
Dall'esperienza di XAM 2.0, dalle tecnologie e dal know how creato attorno al veicolo, è nata nel 2013 la startup BeonD, uno spin off del Politecnico di Torino fondato dall'ing. Carello e da Andrea Giancarlo Airale e Alessandro Ferraris, due giovani dottorandi del gruppo di ricerca IEHV per realizzare un prototipo di veicolo elettrico producibile e industrializzabile per il mercato o mettere le proprie competenze per progettarlo. L’obiettivo è creare un centro di eccellenza per sviluppare in maniera competitiva e concreta le metodologie, l’expertise e le tecnologie produttive per concepire, progettare e integrare i sottosistemi automotive nei veicoli di nuova generazione post 2020.