Isis, Obama: l'Isis perderà, truppe di terra non necessarie

Il presidente chiede autorizzazione a combattere contro gruppo

Isis, Obama: l'Isis perderà, truppe di terra non necessarie
di Askanews

New York, 12 feb. (askanews) - Il presidente Barack Obama ha promesso ieri all'America che lo Stato Islamico "perderà". Contro i miliziani sunniti che stanno colpendo Iraq e Siria "c'è solo un'opzione", ha detto l'inquilino della Casa Bianca: "con i nostri alleati e partner stiamo per degradare e infine distruggere questo gruppo terroristico", che è "sulla difensiva" mentre la coalizione capitanata dagli Stati Uniti è "all'attacco", è "forte", la sua causa è "giusta" e la nostra missione "avrà successo" per quanto sia e "sarà difficile per un po'".

Ma il presidente ha spiegato che non c'è bisogno di inviare soldati sul campo da guerra: "Gli Stati Uniti non dovrebbero essere ritrascinati in un'altra guerra sul campo nel Medio Oriente...non è necessario per sconfiggere" l'Isis. Da Commander in Chief, Obama invierebbe di nuovo soldati "solo se fosse assolutamente necessario per la nostra sicurezza nazionale".

Obama - circondato dal vicepresidente Joe Biden, il segretario di Stato John Kerry e l'uscente segretario alla Difesa Chuck Hagel - ha precisato che la richiesta formale presentata ieri al Congresso per combattere contro lo Stato Islamico "non è l'autorizzazione a un'altra guerra da terra come fu in Iraq e Afghanistan".

Il testo abroga l'autorizzazione del 2002 all'uso della forza per l'invasione in Iraq e limita a tre anni l'approvazione a combattere contro l'Isis. "Dopo che i terroristi con cui facciamo i conti oggi saranno stati distrutti e dimenticati, l'America continuerà a essere libera e forte", ha concluso Obama.