Gb, Gb, il programma del governo Cameron II in cinque punti

Gb, Gb, il programma del governo Cameron II in cinque punti
di Askanews

Londra, 27 mag. (askanews) - La regina Elisabetta II ha annunciato il programma legislativo per il nuovo governo del Primo ministro britannico David Cameron in occasione del tradizionale "Queen's Speech" una fastosa cerimonia a camere riunite nella House of Lords che segna anche l'inaugurazione del nuovo Parlamento uscito dalle urne del 7 maggio. A seguire i cinque punti più importanti del programma di governo per i prossimi cinque anni:Unione Europea - La sovrana ha annunciato l'introduzione di una legge per indire un referendum entro la fine del 2017 sull'appartenenza del Regno Unito all'Unione europea. La legge stessa sarà presentata domani e il Parlamento potrebbe avviare il dibattito già il mese prossimo lasciando aperta la possibilità di una consultazione già all'inizio del 2016. "Una legge sarà votata per convocare un referendum sull'appartenenza del Paese all'Unione europea entro la fine del 2017", ha detto la regina. Elisabetta ha aggiunto che prima della consultazione popolare, Cameron intende avviare una rinegoziazione delle condizioni di appartenenza della Gran Bretagna all'Ue. Cameron sostiene che se potrà, farà campagna perchè il Paese resti in Europa.Scozia - La regina ha annunciato una maggiore "devolution" per la Scozia, sottolineando che Westminster si prepara a devolvere più poteri fiscali al Parlamento di Edimburgo. Elisabetta ha annunciato che il governo prevede di accordare poteri "allargati" alla Scozia ma anche al Galles. Ma il Partito nazionalista scozzese (Snp) che, dopo il voto del 7 maggio è diventato la terza forza politica del Paese, ha già detto che le proposte attualmente sul tavolo non sono sufficienti.Tasse - Il governo prevede di approvare una legge che congeli qualsiasi aumento delle imposte sul reddito, dell'Iva e dei contributi previdenziali per i prossimi cinque anni. Cameron aveva promesso queste misure durante la campagna ma il suo governo ha anche detto che dovrà proseguire con la politica di austerità prevedendo tagli alle spese per il welfare di 12 miliardi di sterline (17 miliardi di euro).Estremismo - Il governo proporrà nuovi poteri per la lotta contro le "organizzazioni estremiste" considerate responsabili della radicalizzazione, più restrizioni per gli individui sospettati di essere estremisti che tentano di entrare in Gran Bretagna. Proporrà anche una legge sulla comunicazione, ribattezzata "snoopers' charter" (legge ficcanaso) dai critici, che obbligherà gli operatori telefonici e i fornitori di rete a mettere a disposizione dei servizi di sicurezza dati degli utenti. Cameron voleva passare questa lagge già nel primo governo da lui guidato, ma è stato bloccato dai partner Liberal democratici.Immigrazione - La regina ha annunciato che il governo di Cameron intende introdurre nuove misure volte a ridurre l'immigrazione, fra cui quella di accordare alla polizia il potere di requisire i salari guadagnati dai migranti illegali. La nuova compagine governativa intende anche facilitare la rimozione dei migranti illegali introducendo il principio del "deportare prima, fare appello poi".