Dai tablet alle stampanti 3D, a Bologna la prima classe 3.0 dell'Emilia Romagna

Inaugurata a Bologna la prima classe 3.0 della regione, con videoproiettori, tablet e stampanti 3D per una didattica all'insegna dell'innovazione tecnologica

Dai tablet alle stampanti 3D, a Bologna la prima classe 3.0 dell'Emilia Romagna
di Giulia Zaccariello

Bologna, 13.05.2015 (Giulia Zaccariello). Stampanti 3d, tablet per ogni banco e strumenti scientifici high tech. La scuola si fa tecnologica all’Istituto Comprensivo 9 di Bologna, che a maggio, grazie al sostegno del Progetto Eraclito, ha inaugurato la prima classe 3.0 dell’Emilia Romagna. Uno spazio dedicato alla didattica innovativa, realizzato attraverso il contributo del Comune di Bologna e del Miur, e grazie alle apparecchiature fornite dall’azienda foggiana Know K, specializzata nella produzione di infrastrutture It. “Le nuove tecnologie – spiega la preside dell’Ic 9 di Bologna, Giovanna Cantile - creano un nuovo approccio alla didattica, la completano, in primo luogo perché consentono alla scuola di modellare nuovi spazi dove insegnare agli studenti. Nel nostro istituto, ad esempio, abbiamo costruito quattro nuove aree: la sala relax, quella per le lezioni frontali, uno spazio dedicato alla ricerca e uno alla condivisione. Così è possibile non solo permettere agli studenti di lavorare insieme, ma di modulare le lezioni sulla base delle esigenze del singolo ragazzo”.

Primo firmatario, in Emilia Romagna, del Manifesto delle Avanguardie Educative, promosso dall’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa, l’Istituto Comprensivo 9 avrà a disposizione alcune delle novità provenienti dal mondo high tech. Come ad esempio il laboratorio di fisica portatile, uno strumento che, attraverso 14 sensori integrati, è in grado di misurare contemporaneamente una vasta gamma di valori, tra cui la temperatura interna ed esterna di un edificio, la pressione o il rumore. “L’apparecchio poi è georeferenziato – spiega Bianca Iafelice, tecnica della Know K– quindi i dati vengono trasmessi al computer e i ragazzi possono rielaborarli in tempo reale”. Con le stampanti 3D, poi, è possibile disegnare e realizzare prototipi utili a imparare la geografia o la storia dell’arte. Ma, all’interno della classe 3.0 ci sono anche tavoli interattivi, videoproiettori, un anfiteatro con un maxischermo, tablet per tutti e computer nuovi. “Strumenti che permettono ai ragazzi di sviluppare la propria fantasia, e aumentare le capacità di percezione dell’ambiente esterno – spiega Sergio Venturino, general manager della Know K – le nuove generazioni, del resto, sono native digitali, nel senso che iniziano a usare tablet e smartphone prima quasi di imparare a scrivere, e di conseguenza sviluppano soprattutto vista e udito. La tecnologia consente loro di potenziare anche gli altri sensi, attraverso una modalità di insegnamento che è anche divertente”.

E i primi a dirlo sono proprio gli studenti, che hanno accolto la classe 3.0 con grande entusiasmo. “Rompere il concetto di aula per fare didattica in modo cooperativo, modulare e inclusivo è entusiasmante – conferma Elena Marcato, insegnante di lettere all’Ic 9 – si crea uno spazio aperto e flessibile dove lavorare, e dove sperimentare nuovi orizzonti di conoscenze e di competenze per gli alunni”.

Grazie a una piattaforma Cloud, poi, tutto il materiale didattico sarà in condivisione. “I ragazzi, ad esempio, potranno riguardarsi le lezioni della giornata – spiega ancora Venturino – mentre i professori possono assegnare compiti a casa, test, o percorsi formativi. E anche questo è rivoluzionario, il modo di fare lezione. Che non è più solo un trasferimento d’informazioni dall’insegnante all’alunno, ma un processo costruttivo e condiviso”.

Abbiamo parlato di:

Istituto Comprensivo 9 di Bologna: Website
Progetto Eraclito: Website
Comune di Bologna: WebsiteFacebook - Twitter
Miur: WebsiteFacebook - Twitter
Know K: WebsiteFacebook
Manifesto delle Avanguardie Educative: WebsiteFacebook
Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa: WebsiteFacebook