"Germogli Recisi", un cortometraggio per dire basta all'uso dei bambini soldato

Tratto dall'omonimo racconto di Kossi Komla-Ebri presente nel libro 'Vita e Sogni',Edizioni dell'Arco, potra' essere realizzato solo attraverso una campagna di crowdfunding.

di Anna Laura Maffei

Roma 19.02.2015 - Germogli Recisi è un cortometraggio animato che si pone un obiettivo preciso e di vitale importanza: non far dimenticare tutti i bambini che nel mondo sono coinvolti, loro malgrado, nei conflitti armati. 

Germogli Recisi è tratto dall'omonimo racconto di Kossi Komla-Ebri presente nel libro “Vita e Sogni” (Edizioni dell'Arco). “Con questo lavoro intendiamo arrivare ad una presa di coscienza del pubblico partendo dall'emotività piuttosto che dal raziocinio”, dice Kossi, medico e scrittore togolese, vincitore del concorso di scrittura Eks&Tra nel 1997,   cofondatore e membro del comitato editoriale di "El-Ghibli" (www.el-ghibli.org ), rivista online di letteratura migrante, Presidente fondatore dell'associazione REDANI (Rete della Diaspora Africana Nera in Italia) e vincitore nel 2005 per la “sezione letteratura” del premio giornalistico-letterario “Mare Nostrum”.

Il cortometraggio potrà essere realizzato solo attraverso una campagna di crowdfunding, ovvero una  raccolta soldi per progetti indipendenti, il mezzo che, in tutto il mondo, ormai, è usato come lancio per realizzare finalmente i propri sogni, sogni che altrimenti non avrebbero futuro. Indiegogo.com è uno dei tanti siti che ha reso ciò possibile e proprio qui, il 9 febbraio e per la durata di 40 giorni , è stata lanciata la campagna di crowdfunding per “Germogli recisi: La terribile storia di un bambino soldato in Uganda”, pochi giorni prima della Giornata Internazionale contro l’uso dei bambini soldato, celebrata il 12 febbraio. 

“La produzione e distribuzione di questo cortometraggio - dice Regis Rodríguez, regista cubano che insegna animazione digitale alla Civica Scuola di Cinema di Milano e che curerà la realizzazione del progetto - è un sogno che, oltre a sensibilizzare su questo tragico argomento delle persone che da questi eventi sono molto lontani, aiuterebbe tanti bambini a sognare mettendo in luce aspetti drammatici della nostra realtà odierna combinando l'innocenza dei cartoni animati con la terribile storia di un bambino ugandese che vuole solo giocare con i suoi amici e vivere in pace con la sua famiglia, un diritto che gli viene sottratto bruscamente e con violenza”.

Germogli Recisi ci fa sprofondare nell'incubo vissuto da Ogaba, il ragazzo tredicenne protagonista del cortometraggio, strappato all'affetto materno e alla spensieratezza dell’adolescenza dai ribelli dell’Esercito di Liberazione del Signore (LRA) del delirante Kony per essere trasformato con altri coetanei (Opiyo, Oriang) in uno spietato strumento di morte o come la loro amica Susan in oggetto sessuale per i soldati.
Plagiati e terrorizzati dal terribile comandante Dwaka, guidati dal caposquadra Bloody Charles, assistiamo al travolgersi della loro identità, e sotto l’effetto della droga somministrata, compiere e subire efferatezze di gratuita crudeltà.
Fino a quando, giungendo nel proprio villaggio nella capanna di sua madre Akwero, Ogaba, nel rivederla, sente riemergere dalle tenebre della sua coscienza avvilita, seppure tragicamente, lembi della sua umanità. 
“Basta pensare per un attimo,- dice Kossi Komla-Ebri – ad un ragazzino che ha una vita tranquilla, forse con tante difficoltà materiali ma in generale pacifica e felice e, all'improvviso, arrivano dei guerriglieri in tenuta militare e armati fino ai denti. Prendono il bambino con la violenza e lo portano con loro. Come si può sentire questo ragazzino lontano dalla sua casa, dalle proprie sicurezze, dai propri cari, costretto a commettere atti atroci? Dovremmo cercare tutti di  metterci al suo posto”. 

Germogli Recisi potrà contare sul contributo di altri professionisti quali Simone Antonucci, animatore, storyboard artist, visualizer e art director, Moussa Sanou, musicista polistrumentalista, cantante, compositore e commediante del Burkina Faso, Cinzia Battistel, insegnante, designer e autrice per film di animazione, Guido Orlandi, scenografo, storyboard e layout artist di film di animazione. 
L’opera, al termine della sua realizzazione, verrà messa a disposizione della campagna promossa dalle Nazioni Unite “Children not Soldiers”, che mira, entro il 2016, a prevenire e porre fine al reclutamento e all'impiego dei bambini nei conflitti armati.

Abbiamo parlato di:
Germogli Recisi Facebook
El-Ghibli Website  
Kossi Komla-Ebri Website - Facebook
Regis Rodríguez Facebook