Unibo Lauch Pad: 7 progetti innovativi nel campo della scienza

La presentazione alla Rocca di Bertinoro. Sono nati tutti nei laboratori dell'Universita' bolognesi e selezionati per portare sul mercato tecnologie all'avanguardia.

Unibo Lauch Pad: 7 progetti innovativi nel campo della scienza
di CN LAB

Bologna 21.09.2015 (CN) – Nati da idee di creazione d’impresa sviluppate da giovani ricercatori dell’Università di Bologna, 7 progetti imprenditoriali sono stati presentati al mondo finanziario durante l’evento di apertura di UNIBO Launch Pad, alla Rocca di Bertinoro.  
Sono nati da idee di creazione d’impresa sviluppate da giovani ricercatori dell’Università di Bologna. Ciascuno cerca di portare sul mercato tecnologie e innovazioni all'avanguardia in diverse discipline scientifiche.
 
Francesco Vommaro, chirurgo degli Istituti Ortopedici Rizzoli, vuole con il progetto Design Spine Surgery ridurre il tasso di fallimento degli interventi su colonna vertebrale creando un team multidisciplinare che unisca ingegneria e radiologia: “l’obiettivo è implementare in sala operatoria un innovativo sistema di fissazione vertebrale e permettere al chirurgo di adottare la migliore strategia chirurgica al singolo paziente”.
 
Il team di Elena Torreggiani, ricercatrice di biotecnologia, intende invece sfruttare i meccanismi naturali di trasferimento di sostanze nutrienti mediante l’utilizzo di esosomi prodotti dalle cellule vegetali e derivanti da agrumi: “La nostra idea consiste nel creare prodotti di cosmesi che possano ampliare l’attuale offerta di prodotti dedicati all'idratazione della pelle.”
 
Enrico Di Oto, ricercatore di diagnostica molecolare in oncologia, vuole con il suo progetto Domo Genetics ridurre i tempi d’attesa per il paziente senza modificare la routine di laboratorio. “La diagnostica molecolare è fondamentale per il corretto approccio terapeutico. Con una mia collega abbiamo sviluppato 3 miscele capaci di ridurre il tempo del test da 2-3 giorni a 167 minuti e dimezzare la quota di sonda molecolare usata e quindi i costi del singolo test.”
 
La grande varietà dei progetti selezionati ha permesso anche a Federica Morandi e il suo team di veterinari di presentare il progetto Ne.mo: “il sogno che perseguiamo è monitorare la temperatura di un paziente, sia umano che animale, in modo da identificare tempestivamente, rispetto ai sistemi tradizionali, un eventuale stato d’infezione”.
 
Il progetto UWCAT di Remo Malagnino, dottorando di Ingegneria Agraria, è finalizzato a diffondere in agricoltura il sistema aeroponico a sviluppo verticale, che permette di ottenere produzioni quantitativamente e qualitativamente superiori, con minore uso di acqua e di suolo rispetto alle coltivazioni tradizionali.
 
Con il progetto Horticoltural Knowledge Marco Zibordi e i suoi collaboratori del Dipartimento di Scienze Agrarie hanno sviluppato un servizio di monitoraggio che permette di utilizzare i frutti come sensori naturali.
 
Ha chiuso la serie di presentazioni Giovanni Badiali con WARM, progetto che intende introdurre la realtà aumentata nelle sale operatorie in modo da permettere al chirurgo di osservare, anche attraverso la realtà virtuale, ogni informazione relativa al paziente durante l’operazione.
 
La chiosa finale è stata affidata al dottor Gianni Lorenzoni, professore emerito dell’Unibo e grande esperto di imprenditorialità: “Come studioso del mondo imprenditoriale sono particolarmente felice che i progetti selezionati per Unibo Launch Pad siano stati apprezzati e condivisi con importanti imprese del territorio quali Imperial Fashion. La grande varietà di discipline scientifiche e di competenze alla base dei progetti presentati rafforza inoltre la nostra convinzione che vi sia un enorme potenziale in termini di progettualità imprenditoriale all’interno dei Dipartimenti dell’Università di Bologna e che Unibo Launch Pad risponda esattamente a questa esigenza.”
 
UNIBO LAUNCH PAD è un progetto che nasce dalla collaborazione tra l’Università di Bologna, l’Istituto Italiano Imprenditorialità, e aziende e fondazioni dell’Emilia Romagna con l’intento di costruire un percorso di formazione all'imprenditorialità di natura laboratoriale. Il percorso prevede momenti di aula, affiancamento da parte di mentori, incontri sistematici con imprenditori e, per i team più promettenti, una fase finale in Silicon Valley.
 
Abbiamo parlato di:

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