MigranTour. Passeggiate turistiche nei luoghi dei migranti

Un itinerario urbano poco conosciuto realizzato con accompagnatori interculturali. Un modo originale di conoscere la Firenze meticcia

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di Giulio Schoen

Firenze, 17.04.2015 – Oxfam Italia, in collaborazione con ACRA - CSS ong e Viaggi Solidali, tour operator di turismo responsabile, ha dato vita alle passeggiate nelle "Città migrande", inizialmente a Torino e poi in altre città italiane ed europee. Dall’inizio del progetto oltre 6mila persone, tra cui molte scuole, hanno fatto il giro del mondo semplicemente attraversando le nostre città guidati da accompagnatori multiculturali formati attraverso dei corsi della durata di due anni.

"Dopo il corso i migranti diventano accompagnatori interculturali – racconta Chiara Trevisani, coordinatrice del progetto fiorentino – con specifiche diverse dalla guida turistica. I tour infatti sono volti maggiormente a scoprire luoghi altrimenti invisibili, storici e non, che abbiano a che fare con chi abita questa città e la sente sua anche non essendoci nato".

Firenze ha una lunga storia di accoglienza verso gli "stranieri", che in diverse fasi storiche si sono insediati nel capoluogo toscano. Oxfam Italia ha così ideato Migrantour Firenze, un percorso sulla Firenze dell’intercultura. Un itinerario urbano poco conosciuto realizzato con accompagnatori interculturali. Un modo originale e innovativo di conoscere la città. "E di conoscerla per tutti, – continua Chiara Trevisani – soprattutto per chi, anche abitandoci, non si è mai fermato al caffè senegalese o tagliato i capelli in via Palazzuolo".

Il primo itinerario parte da Piazza Santa Maria Novella, sulle tracce dei viaggiatori di fine Ottocento intrecciandosi poi con quelle dei migranti di oggi in via Palazzuolo, dove si alternano esercizi gestiti da stranieri ad artigiani e vecchie trattorie tipiche fiorentine, così come associazioni di accoglienza per i migranti appena arrivati in città come Anelli Mancanti.

Il secondo porta alla scoperta del quartiere di S. Ambrogio, spiegando la rete di economia solidale che si sta sviluppando in questa zona centrale lontana dai flussi turistici, e visitando gli importanti luoghi di culto presenti in questo quartiere; dalla Sinagoga alla Moschea, fino alla Chiesa valdese e quelle cattoliche.

Il terzo itinerario è quello che vive attorno al Mercato Centrale di San Lorenzo, un quartiere dinamico e contraddittorio. Il percorso permette di conoscere persone, prodotti e cibi di diverse parti del mondo.

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