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Ripensare Dublino, i cittadini europei chiedono un approccio comune a migrazione e asilo

Ripensare Dublino, i cittadini europei chiedono un approccio comune a migrazione e asilo
in collaborazione con Eunews

<div style="font-size: 17px"><p>Bruxelles &#8211; Redistribuzione equa dei migranti tra gli Stati membri, solidarietà e approccio &#8220;dignitoso dal punto di vista umano&#8221; alla gestione delle richieste d&#8217;asilo. Sono i temi delle <strong>migrazioni e dell&#8217;integrazione</strong> a tenere banco durante il <a href="https://www.eunews.it/2021/10/15/conferenza-sul-futuro-europa-panel-cittadini-3/160519" target="_blank" rel="noopener">quarto e ultimo panel dei cittadini della Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa</a> che si è aperto venerdì 15 ottobre a Strasburgo.</p> <p>&#8220;Perché per l&#8217;UE è tanto difficile avere una gestione unica delle frontiere e delle migrazioni&#8221;, si è chiesto Christian dall&#8217;Italia, uno degli ultimi 200 cittadini scelti casualmente da ogni parte d&#8217;Europa che <a href="https://multimedia.europarl.europa.eu/en/conference-on-future-of-europe-european-citizens-panels_20211017-1115-SPECIAL-CONFERENCE_vd" target="_blank" rel="noopener">si sono riuniti nel fine settimana</a> nei locali del Parlamento europeo per discutere del futuro dell&#8217;Europa. Questa volta il focus era sul ruolo del <strong>Continente nel mondo e sulla gestione dei flussi migratori,</strong> uno dei temi su cui gli Stati membri sono più divisi e su cui pende ormai da un anno un <a href="https://www.eunews.it/2020/09/23/solidarieta-obbligatoria-non-ricollocamenti-patto-limmigrazione-della-commissione-ue/134969" target="_blank" rel="noopener">tentativo di riforma proposto dalla Commissione Europea.</a></p> <h3><strong>Riformare Dublino</strong></h3> <p>Anche a Strasburgo è viva l&#8217;idea di &#8220;rivalutare la Convenzione di Dublino&#8221;, quel<a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/ALL/?uri=CELEX:41997A0819(01)" target="_blank" rel="noopener"> regolamento </a>che regola la politica migratoria dell&#8217;UE dal <strong>1997 (fu adottato nel 1990)</strong>, con qualche modifica fatta nel 2003 e poi nel 2013. Di fatto, Dublino ha fatto ricadere per anni la pressione migratoria sui Paesi di frontiera, Italia e Grecia in primis, che più hanno risentito dell’aumento dei flussi del 2015-2016. Si chiama <strong>‘principio del Paese di primo ingresso’</strong> – che vincola i rifugiati a identificarsi e rimanere nel primo Paese UE in cui hanno messo piede – anche se nella nuova proposta di riforma sono state estese le opzioni con cui gli <strong>Stati membri possono contribuire a un meccanismo più solidale e più rapido</strong> di trasferimento dei migranti in arrivo in Europa o di rimpatrio nei Paesi di origine.</p> <p>Vengono proprio da <strong>Roma e Atene</strong> alcuni dei cittadini che intervengono nel corso del dibattito per sottolineare quanto i loro Paesi risentano del tema e della pressione migratoria &#8220;soprattutto nei mesi estivi&#8221; e si chiedono perché non si sia adottato già un approccio di maggiore solidarietà.</p> <h3><strong>Cinque filoni tematici</strong></h3> <p><a href="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-17-alle-09.12.12-e1634475542779.png"><img loading="lazy" class="alignright wp-image-160599" src="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-17-alle-09.12.12-e1634475542779-300x212.png" alt="" width="347" height="245" srcset="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-17-alle-09.12.12-e1634475542779-300x212.png 300w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-17-alle-09.12.12-e1634475542779-1024x723.png 1024w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-17-alle-09.12.12-e1634475542779-768x542.png 768w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-17-alle-09.12.12-e1634475542779.png 1044w" sizes="(max-width: 347px) 100vw, 347px" /></a></p> <p>Al termine dei tre giorni i cittadini hanno approvato i <strong>cinque filoni tematici,</strong> che serviranno per strutturare le prossime discussioni nei panel e nella plenaria della Conferenza e individuare le istanze vere e proprie da portare all&#8217;attenzione delle istituzioni. Il primo riguarda <strong>&#8220;l&#8217;autonomia e la stabilità dell&#8217;Unione Europea&#8221;</strong>, come superpotenza che non dipende da Paesi terzi; il secondo, è l&#8217;UE come un partner internazionale per gli altri Paesi a livello commerciale, relativamente all&#8217;azione climatica e ambientale e per la promozione dei valori (democratici) europei; il terzo si sofferma invece sul <strong>ruolo dell&#8217;Unione europea &#8220;in un mondo pacifico&#8221;</strong>, perché l&#8217;UE dovrebbe impegnarsi alla sicurezza e alla difesa per creare maggiore stabilità anche nel resto del mondo.</p> <p>Gli ultimi due riguardano propriamente le migrazioni: il cluster numero quattro si sofferma sulla necessità di affrontare il <strong>tema migratorio</strong> con un approccio dignitoso dal punto di vista umano, con analisi delle cause profonde che spingono i migranti a partire e trovare soluzioni alle pressioni migratorie su alcuni Stati, con elevati standard umanitari e integrazione ai profughi. In ultimo, la responsabilità e la solidarietà in un sistema di redistribuzione equa e solidale, con un approccio comune alle richieste di asilo. Gli ultimi due cluster tematici, come hanno confermato gli organizzatori, sono stati quelli con il maggior numero di proposte o interventi sulla piattaforma multilingue in cui tutti i cittadini possono inviare i loro contributi.</p> <h3><strong>Una difesa comune europea</strong></h3> <figure id="attachment_160598" aria-describedby="caption-attachment-160598" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-16-alle-11.33.41-e1634475156621.png"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-160598" src="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-16-alle-11.33.41-e1634475156621-300x185.png" alt="" width="300" height="185" srcset="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-16-alle-11.33.41-e1634475156621-300x185.png 300w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-16-alle-11.33.41-e1634475156621-1024x630.png 1024w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-16-alle-11.33.41-e1634475156621-768x473.png 768w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/10/Schermata-2021-10-16-alle-11.33.41-e1634475156621.png 1321w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-160598" class="wp-caption-text">Federica Mogherini</figcaption></figure> <p>Quanto all&#8217;azione esterna dell&#8217;Unione &#8211; in sostanza la sua politica estera &#8211; nella giornata di sabato i cittadini hanno potuto dialogare anche con <strong><a href="https://www.coleurope.eu/whoswho/person/federica.mogherini" target="_blank" rel="noopener">Federica Mogherini,</a></strong> ex alta rappresentante UE per la politica estera e di sicurezza e ora rettrice del College d&#8217;Europa, che ha ricordato il ruolo dell&#8217;UE come &#8220;superpotenza sulla scena globale&#8221;. Spesso il ruolo di Bruxelles come superpotenza &#8220;non viene percepito abbastanza all&#8217;interno dell&#8217;Unione europea, ma dal Giappone al Cile, dal Canada all&#8217;Australia i nostri partner nel mondo hanno nell&#8217;Unione un pilastro, un partner estremamente importante in tanti ambiti&#8221;, dalla sicurezza alla diplomazia. Tra le sfide che attendono il Continente nella sua azione esterna, Mogherini cita la necessità di<strong> &#8220;dare coerenza ai propri valori all&#8217;interno&#8221;</strong> così da darne seguito anche all&#8217;esterno, di portare avanti l&#8217;allargamento dell&#8217;Unione europea &#8211; <a href="https://www.eunews.it/2021/10/06/sotto-patina-ottimismo-vertice-ue-balcani-si-nasconde-ennesimo-fiasco-per-allargamento-unione/159828" target="_blank" rel="noopener">che oggi risulta in stallo</a> &#8211; includendo anche i Balcani occidentali, che &#8220;già fanno parte del Continente europeo&#8221;, e dar vita a una politica equilibrata con la Cina.</p> <p>Ma anche portare avanti lo sviluppo di una difesa europea &#8211; un <a href="https://www.eunews.it/2021/08/31/la-crisi-in-afghanistan-riaccende-il-dibattito-sulla-difesa-comune-europea/156969" target="_blank" rel="noopener">dibattito riaperto dalla crisi di agosto in Afghanistan</a> &#8211; e una &#8220;cosa che già si era iniziata a fare durante il mio mandato ma che fu poi congelata&#8221;, ricorda Mogherini in riferimento agli anni 2014-2019 quando era a capo della diplomazia europea. Difesa comune non va intesa tanto in contrapposizione alla NATO, ma &#8220;per rafforzare al contrario&#8221; l&#8217;Alleanza atlantica &#8220;e i suoi scopi&#8221;, ha chiarito. Al tema della politica estera si lega il tema della riforma della capacità decisionale dell&#8217;Unione, ovvero un eventuale superamento del voto all&#8217;unanimità per sostituirlo con quello a maggioranza qualificata. Per Mogherini non è tanto l&#8217;unanimità a frenare le decisioni sugli esteri quanto la mancanza di coerenza nell&#8217;attuare quelle decisioni una volta adottate. Si dice convinta che non ci sarà, almeno non nel breve periodo, un superamento del voto all&#8217;unanimità.</p> <h3><strong>Prossimi passi</strong></h3> <p>Come tutti gli incontri dei panel, in chiusura sono stati estratti a sorte i 20 &#8220;delegati&#8221; che porteranno la voce di tutti e 200 cittadini europei durante la plenaria. Tra questi 20 ambasciatori sono stati estratti a sorte anche i nomi italiani di <strong>Andrea e Laura Maria</strong>. Con la fine di questo primo ciclo di incontri dei panel, la <strong>Conferenza sul futuro dell&#8217;UE</strong> entra finalmente nel vivo perché venerdì 22 e sabato 23 ottobre si terrà sempre a Strasburgo la prima riunione plenaria da quando sono stati estratti tutti e 80 i cittadini europei (20 da ciascun panel) che potranno interagire direttamente con i rappresentanti delle Istituzioni europee.</p> <p>Ancora è presto per delle raccomandazioni politiche vere e proprie da parte dei cittadini, per le quali bisognerà attendere le plenarie di dicembre e gennaio: dal 5 novembre i quattro panel si incontreranno di nuovo in formato virtuale, mentre tra dicembre e gennaio si incontreranno nuovamente in presenza negli istituti europei di Dublino, Firenze, Varsavia e Maastricht. Una volta conclusi i tre incontri per ciascun panel, gli 80 delegati potranno ufficializzare di fronte alle istituzioni le loro proposte per riformare l&#8217;Europa.</p> </div>