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Referendum europeo e revisione del voto all’unanimità: arrivano le prime raccomandazioni dei cittadini sul futuro dell’Europa

Referendum europeo e revisione del voto all’unanimità: arrivano le prime raccomandazioni dei cittadini sul futuro dell’Europa
in collaborazione con Eunews

<div style="font-size: 17px"><p>Bruxelles &#8211; <strong>Assemblee cittadine con incontri periodici, dazi sulle emissioni agricole importate e sulle grandi imprese. E ancora, revisione del voto all&#8217;unanimità e istituzione di un Referendum europeo da usare &#8220;in casi eccezionali&#8221;</strong>. Sono 39 su 42 le raccomandazioni approvate dai 200 cittadini europei del <a href="https://www.eunews.it/2021/12/10/conferenza-sul-futuro-delleuropa-e-lora-delle-raccomandazioni-ma-il-covid-rischia-di-rallentarne-i-lavori/164708" target="_blank" rel="noopener">secondo panel della Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa</a>, dedicato ai temi della &#8220;Democrazia europea e valori e diritti, stato di diritto, sicurezza&#8221;. Nel fine settimana (10-12 dicembre) è la Badia Fiesolana che ospita l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole (Firenze) ad aver fatto da cornice all&#8217;ultimo incontro di questo panel, nonché quello più decisivo, perché dopo settimane di discussioni questo è il primo dei quattro panel ad aver formulato le raccomandazioni politiche da presentare ai rappresentanti delle istituzioni durante la plenaria del 21-22 gennaio.</p> <p>Nel corso dei tre giorni, i 200 cittadini &#8211; di cui la maggior parte in presenza, e qualcuno collegato online &#8211; hanno elaborato e discusso su 42 enunciati, approvandone 39: per essere approvate le raccomandazioni dovevano ricevere oltre il <strong>70 per cento dei consensi</strong>. Tutti i cittadini, all&#8217;arrivo, sono stati dotati di tablet personali su cui esprimere il proprio parere con un pollice in su (che significa &#8220;essere d&#8217;accordo&#8221; con la raccomandazione) o al contrario con un pollice in giù. I cinque <em>cluster</em> tematici da cui gli enunciati delle raccomandazioni sono stati formulati sono: &#8220;Garantire i diritti e la non discriminazione&#8221;; &#8220;&#8221;Protezione della democrazia e dello Stato di diritto&#8221;; &#8220;Riforma dell&#8217;UE&#8221;; &#8220;Costruire un&#8217;identità europea&#8221; e &#8220;Rafforzare la partecipazione dei cittadini&#8221;. L&#8217;elenco completo delle raccomandazioni dovrebbe essere pubblicato nelle prossime ore.</p> <h3><strong>Riformare l&#8217;UE</strong></h3> <figure id="attachment_164825" aria-describedby="caption-attachment-164825" style="width: 385px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/12/FGUH1k4XwAQpxCy.jpeg"><img loading="lazy" class=" wp-image-164825" src="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/12/FGUH1k4XwAQpxCy-300x201.jpeg" alt="" width="385" height="258" srcset="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/12/FGUH1k4XwAQpxCy-300x201.jpeg 300w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/12/FGUH1k4XwAQpxCy-768x514.jpeg 768w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2021/12/FGUH1k4XwAQpxCy.jpeg 1000w" sizes="(max-width: 385px) 100vw, 385px" /></a><figcaption id="caption-attachment-164825" class="wp-caption-text">Le proposte dei cittadini affisse nella badia di San Bartolomeo di Fiesole</figcaption></figure> <p>Nel quadro del filone tematico sulla <strong>riforma delle Istituzioni UE</strong> (forse quello più interessante, che potrebbe portare a chiedere una revisione dei Trattati) i cittadini chiedono anche di <a href="https://www.eunews.it/2021/09/27/futuro-delleuropa/158905" target="_blank" rel="noopener">ripensare il sistema di voto dell&#8217;UE</a> con &#8220;particolare attenzione al voto all&#8217;unanimità&#8221; che spesso non consente di portare a casa le decisioni in alcune materie, come la politica estera. &#8220;Se dovesse essere necessario, raccomandiamo di rivedere i Trattati per affrontare il tema dell&#8217;unanimità&#8221;, scrivono nella raccomandazione n. 22. La formulazione è ancora molto vaga, non si chiede esplicitamente una abolizione ma una revisione del sistema di voto, con attenzione a conservare gli interessi dei Paesi più piccoli che potrebbero risentirne.</p> <p>Ancora, chiedono di modificare il <strong>nome delle istituzioni europee</strong> per &#8220;chiarirne meglio la funzione ai cittadini che spesso le confondono&#8221; e di istituire un <strong>Referendum europeo</strong> a cui ricorrere in casi eccezionali &#8211; &#8220;attivato dal Parlamento europeo e legalmente vincolante&#8221; &#8211; con cui votare le decisioni più importanti che riguardano tutta l&#8217;UE, anche se nella raccomandazione non sono citati casi specifici in cui potrebbe essere impiegato. Dallo stesso filone emerge la richiesta di una <strong>nuova legge elettorale per il Parlamento europeo</strong>, per &#8220;armonizzare le condizioni di voto negli Stati membri&#8221;.</p> <h3><strong>Tasse e stato di diritto&nbsp;</strong></h3> <p>Sul fronte economico, i cittadini chiedono di tassare le &#8220;grandi imprese&#8221; e reinvestire quel denaro in educazione e sviluppo, ad esempio attraverso nuovi finanziamenti al programma Erasmus, e di concentrarsi &#8220;<strong>sull&#8217;eliminazione dei paradisi fiscali</strong>&#8220;. Se anche non l&#8217;argomento principale di questo panel, il tema della <strong>sostenibilità ambientale</strong> rientra comunque trasversalmente nelle raccomandazioni: dal primo filone sulla &#8220;non discriminazione&#8221; arriva la richiesta di &#8220;salvaguardare il benessere animale negli allevamenti, con criteri minimi più dettagliati&#8221; e di <strong>porre fine &#8220;ai sussidi per la produzione agricola intensiva, se non finalizzata alla transizione&#8221;</strong>. Si arriva inoltre a domandare di &#8220;introdurre dazi sui beni importati agricoli dell’UE&#8221;. Focus anche sulla <strong>privacy e sui dati:</strong> secondo i cittadini europei le &#8220;entità responsabili della protezione dei dati dovrebbero avere licenze a livello europeo, dovrebbero essere indipendenti ed essere sottoposte ad audit annuali&#8221; su come svolgono il loro lavoro di controllo. Si chiede inoltre una standardizzazione delle politiche europee sulla privacy, rendendole &#8220;comprensibili e a misura di quelli che le usano&#8221;.</p> <p>I cittadini hanno le idee chiare anche sullo <strong>stato di diritto</strong>. Tanto da chiedere all&#8217;UE di emendare il <a href="https://www.eunews.it/2021/08/24/bilancio-e-stato-di-diritto-la-commissione-prende-tempo-sul-meccanismo-di-condizionalita-e-rimanda-allautunno/156546" target="_blank" rel="noopener">meccanismo che vincola i fondi europei del bilancio al rispetto dello Stato di diritto</a>, &#8211; la cosiddetta condizionalità adottata lo scorso 16 dicembre 2020 e che la Commissione Europea ancora non ha attivato nei confronti di Ungheria e Polonia &#8211; per estenderlo a tutte le &#8220;violazioni sullo stato di diritto, non solo quelle legate al bilancio&#8221; dell&#8217;UE. Inoltre, chiedono a Bruxelles di organizzare &#8220;<strong>conferenze annuali sullo stato di diritto</strong>, dopo la pubblicazione della relazione&#8221; elaborata dall&#8217;Esecutivo ogni anno sui progressi degli Stati membri in materia. Secondo i cittadini i governi &#8220;dovrebbero essere obbligati a inviare delle delegazioni diversificate&#8221; a queste conferenze &#8220;che includano sia cittadini che funzionari pubblici&#8221;.</p> <h3><strong>Prossimi passi per le raccomandazioni</strong></h3> <p>Alcune sono molto generiche, mentre altre tendono a entrare più nel dettaglio. Per rafforzare la <strong>partecipazione dei cittadini al processo decisionale</strong> (il quinto cluster tematico), nell&#8217;ultima raccomandazione (n.42) i cittadini chiedono all&#8217;UE di organizzare <strong>&#8220;Assemblee dei cittadini che si riuniscano ogni 12-18 mesi, con mandati prescritti da una legge&#8221;.</strong> In sostanza, si vuole andare verso una normalizzazione di questo processo inedito di democrazia partecipativa che rappresenta la Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa, con incontri regolari tra cittadini. E infatti nello stesso filone si chiede di istituire un gruppo di &#8220;osservatori indipendenti dei cittadini, che siano presenti alle decisioni dell’Unione Europea&#8221; che riguardano tutti e anche un vero e proprio &#8220;organo di rappresentanza dei cittadini (con circa 100 cittadini da ciascuno Stato membro) ogni volta che c’è qualcosa di importante da decidere&#8221;.</p> <p>Il messaggio è chiaro almeno per quanto riguarda la volontà di essere più coinvolti nelle decisioni a livello europeo e, perché no, rendere questo esercizio a carattere permanente, anche se in forma diversa. Le prime 39 raccomandazioni &#8211; a cui dovranno aggiungersi quelle degli altri tre panel &#8211; finiranno al centro del confronto con i rappresentanti delle <strong>Istituzioni alla plenaria del 21-22 gennaio 2022</strong>. Prima di questo atteso momento di confronto, nel mese di gennaio <a href="https://futureu.europa.eu/assemblies/citizens-panels/f/67/?locale=it" target="_blank" rel="noopener">è in programma</a>&nbsp;la terza riunione del terzo panel dedicato a&nbsp;<strong>Cambiamento climatico e salute</strong>&nbsp;(7-9 gennaio 2022) a Natolin (Varsavia) in Polonia e il quarto dedicato a&nbsp;<strong>UE nel mondo e migrazioni</strong>&nbsp;(14-16 gennaio) a Maastricht nei Paesi Bassi.</p> </div>