Nuovo Bauhaus Europeo, la Commissione lancia il progetto estetico/culturale del Green Deal

Nuovo Bauhaus Europeo, la Commissione lancia il progetto estetico/culturale del Green Deal
in collaborazione con Eunews

Bruxelles – “Affrontare il cambiamento climatico e prendersi cura del nostro ambiente ci impone di ripensare al modo in cui viviamo. Per questo oggi presentiamo il New European Bauhaus“. Con queste parole la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha presentato oggi (mercoledì 14 ottobre 2020) il nuovo progetto ambientale, economico e culturale per l’Unione Europea, che combina “design e sostenibilità nella nuova estetica del nostro Green Deal europeo“. Un progetto che cerca di avvicinare le ambizioni della Commissione alla vita di tutti i giorni dei cittadini europei, “rendendo tangibile il comfort e l’attrattiva di una vita sostenibile”, e che sul lungo periodo possa diventare “il primo mattone di una nuova estetica della trasformazione verde”, ha spiegato von der Leyen.

Se il Nuovo Bauhaus Europeo sarà “uno spazio di riflessione e di sperimentazione, un ponte tra il mondo della scienza e della tecnologia e il mondo dell’arte e della cultura”, cosa significa nella pratica l’ha illustrato proprio la presidente della Commissione UE: “Il Nuovo Bauhaus Europeo verrà implementato in 3 fasi“. Prima di tutto ci sarà una fase progettuale, per esplorare le nuove idee di design e dare forma al movimento: “Vogliamo attingere all’esperienza e all’impegno di designer, architetti, artisti, esperti digitali, scienziati, ingegneri e studenti”, ha annunciato von der Leyen. Solo a questo punto ci sarà la fase di consegna di cinque progetti del New European Bauhaus in diversi Stati membri: “Saranno tutti incentrati sulla sostenibilità ambientale, ma combinata con l’arte, la cultura e le peculiarità locali per quanto riguarda materiali da costruzione naturali, efficienza energetica e innovazione digitale”. Infine la terza fase, quella della diffusione delle idee: “La vocazione del Nuovo Bauhaus Europeo è di crescere e spingersi oltre i confini dell’Europa, se vogliamo che il nostro continente apra la strada alla doppia transizione verde e digitale”, ha aggiunto la presidente von der Leyen.

Per come è stato presentato, il New European Bauhaus sarà “un acceleratore di nuove soluzioni, un hub per reti ed esperti globali e un luogo di incontro per i cittadini interessati all’argomento”. Ma probabilmente questo movimento vuole essere anche di più, un tassello fondamentale della visione più ampia che la Commissione ha del Green New Deal: “Non è pensato solo per portare vantaggi economici, ambientali e sociali”, ha rivendicato la presidente. “È qualcosa di più grande, è un cambiamento sistemico“. Per raggiungere questo obiettivo, secondo la presidente von der Leyen, c’è bisogno di un “ampio impegno, supporto, innovazione e creatività. Il New European Bauhaus dimostrerà che ciò che è necessario può anche essere bello e che un buon design può migliorare la vita“, ha concluso con fierezza il suo annuncio.