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Nuova PAC, nessun piano strategico sarà adottato prima dell’estate

Nuova PAC, nessun piano strategico sarà adottato prima dell’estate
in collaborazione con Eunews

<div style="font-size: 17px"><p>Bruxelles &#8211; Si allungano i tempi di approvazione dei piani strategici della Politica agricola comune da parte della Commissione Europea. &#8220;Realisticamente parlando non credo si arrivi ad adottare nessuno dei piani entro la fine di giugno&#8221;, ha riferito ieri (2 febbraio) <strong>Mihail Dumitru, </strong>vice direttore generale della DG Agri della Commissione Europea, in una <a href="https://multimedia.europarl.europa.eu/it/webstreaming/committee-on-agriculture-and-rural-development_20220202-1345-COMMITTEE-AGRI" target="_blank" rel="noopener">discussione</a> con la commissione agricoltura del Parlamento Europeo.</p> <p>Al centro del confronto c&#8217;erano i prossimi passi che i governi dovranno compiere nel segno della <strong>pianificazione strategica della politica agricola</strong>, con cui dovranno indicare come raggiungere i <strong>9 obiettivi della Pac concordati a livello europeo.</strong> Per l&#8217;Esecutivo europeo non si tratta di un vero e proprio ritardo, l&#8217;importante è arrivare a dicembre 2022 con tutti i piani controllati, eventualmente aggiustati e adottati. &#8220;Dobbiamo completare il processo alla fine dell&#8217;anno prima che la nuova PAC entri in vigore (dal primo gennaio 2023) ma ciò non significa che dobbiamo approvarla entro la metà del 2022&#8221;, ha spiegato. In realtà, inizialmente la Commissione ha pensato di poter adottare i piani strategici già nel primo semestre dell&#8217;anno, in modo da poter dare tempo agli agricoltori di &#8220;abituarsi&#8221; alle nuove regole prima della effettiva entrata in vigore della PAC riformata.</p> <figure id="attachment_168291" aria-describedby="caption-attachment-168291" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-03-alle-09.43.18.png"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-168291" src="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-03-alle-09.43.18-300x243.png" alt="" width="300" height="243" srcset="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-03-alle-09.43.18-300x243.png 300w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-03-alle-09.43.18-768x621.png 768w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-03-alle-09.43.18.png 831w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-168291" class="wp-caption-text">Mihail Dumitru</figcaption></figure> <p>L&#8217;anno però è già partito in ritardo: ad oggi, solo <a href="https://twitter.com/EUAgri/status/1488155233700167682?s=20&amp;t=ntRIKkGzf_Ihru3w80qevw" target="_blank" rel="noopener"><strong>22 Stati membri</strong></a> hanno presentato a Bruxelles il proprio piano strategico (<a href="https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17717" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;Italia è tra questi</a>). All&#8217;appello mancano cinque Stati membri (<strong>Germania, Slovacchia, Belgio, Bulgaria, Romania</strong>) e sei piani strategici, dal momento che il Belgio ne deve presentare due, uno per la <strong>Vallonia e uno per le Fiandre</strong>. Sui piani mancanti il funzionario ha aggiunto che la Commissione è in dialogo continuo con i Paesi membri. Si aspettano il piano della Slovacchia &#8220;da un momento all&#8217;altro&#8221;, quello tedesco a metà febbraio, ma per gli altri ancora non sembra esserci previsione. Il commissario all&#8217;Agricoltura, Janusz Wojciechowski, ha inviato loro &#8220;una lettera per sollecitarli&#8221;.</p> <p>Nel frattempo, è iniziato il lavoro sui piani strategici già presentati a Bruxelles. &#8220;Quasi la metà dei piani è completa, presto potranno essere adottati della Commissione&#8221;, ha riferito, mettendo le mani avanti sul fatto che &#8220;non siamo ancora così avanti (nella valutazione) da sapere se sono in linea con la riforma&#8221;. Ha poi dettato l&#8217;agenda per i prossimi mesi: una volta ricevuto i piani, la Commissione si prenderà <strong>tre mesi di tempo per valutarli</strong> con l&#8217;idea di inviare una lettera con delle osservazioni a ciascuno, presumibilmente a marzo-aprile. Dalla lettera potrebbero passare altri <strong>sei mesi per l&#8217;approvazione finale</strong>. &#8220;Molto dipenderà da come andranno le discussioni con gli Stati membri&#8221;, ha aggiunto Dumitru.</p> </div>