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L’Europa del nucleare: 109 reattori in 13 Stati e un quarto dell’energia prodotta nell’UE

L’Europa del nucleare: 109 reattori in 13 Stati e un quarto dell’energia prodotta nell’UE
in collaborazione con Eunews

<div style="font-size: 17px"><p>Bruxelles &#8211; <strong>Un quarto dell&#8217;energia europea</strong> arriva da reattori nucleari, presenti in metà degli Stati dell&#8217;Unione europea. L&#8217;Europa del nucleare è in questi numeri, offerti da Eurostat nel suo ultimo resoconto statistico dedicato al tema. Nel suo esercizio l&#8217;Istituto di statistica dell&#8217;UE offre anche una mappatura utile a capire, al netto dei dati sulla produzione energetica,<a href="https://www.eunews.it/2022/01/03/investimenti-green-i-piani-della-commissione-per-classificare-gas-e-nucleare-dividono-lue/165834" target="_blank" rel="noopener"> il dibattito in corso su una forma di energia che continua a dividere il club dei Ventisette</a>.</p> <p><span class="VIiyi" lang="it"><span class="JLqJ4b ChMk0b" data-language-for-alternatives="it" data-language-to-translate-into="en" data-phrase-index="0" data-number-of-phrases="5">Nel 2020 nell&#8217;UE è stata prodotta elettricità da nucleare per 683.512 Gigawattora, pari a &#8220;quasi il 25%&#8221; della produzione totale di elettricità dell&#8217;UE. Un dato che da solo quale ruolo giochi la fonte e perché il dibattito, politico, sia teso. Ci sono ben </span></span><span class="VIiyi" lang="it"><span class="JLqJ4b ChMk0b" data-language-for-alternatives="it" data-language-to-translate-into="en" data-phrase-index="0" data-number-of-phrases="5"><strong>13 Stati membri dell&#8217;UE con produzione di elettricità nucleare</strong> (Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Repubblica ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Svezia), per un totale di 109 reattori attivi. Chi ha annunciato di voler uscire dal nucleare è Berlino, e anche il Belgio è alle prese con lo spegnimento delle sue centrali e il passaggio a idro-elettrico e gas.<br /> </span></span></p> <p><a href="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/01/Nuclear-electricity-production_2020-scaled.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-166448" src="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/01/Nuclear-electricity-production_2020-989x1024.jpg" alt="" width="989" height="1024" srcset="https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/01/Nuclear-electricity-production_2020-989x1024.jpg 989w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/01/Nuclear-electricity-production_2020-290x300.jpg 290w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/01/Nuclear-electricity-production_2020-768x795.jpg 768w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/01/Nuclear-electricity-production_2020-1484x1536.jpg 1484w, https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/01/Nuclear-electricity-production_2020-1979x2048.jpg 1979w" sizes="(max-width: 989px) 100vw, 989px" /></a>Un annuncio che si spiega con la produzione. In Germania l&#8217;energia da atomo rappresenta un minima parte del mix nazionale, appena l&#8217;11 per cento. Più facile rinunciarvi per altre opzioni, in particolare <a href="https://www.eunews.it/2022/01/11/macron-nucleare-europa-non-ha-gas/166353" target="_blank" rel="noopener">il gas russo oggetto di critiche dei partner</a>. Eurostat fornisce la mappatura del &#8216;peso&#8217; del nucleare. Nel 2020 la Francia risulta il primo Stato membro per funzionamento da reattori (<span class="VIiyi" lang="it"><span class="JLqJ4b ChMk0b" data-language-for-alternatives="it" data-language-to-translate-into="en" data-phrase-index="0" data-number-of-phrases="5">67 per cento di tutta l&#8217;elettricità generata nel paese nel 2020).</span> <span class="JLqJ4b ChMk0b" data-language-for-alternatives="it" data-language-to-translate-into="en" data-phrase-index="2" data-number-of-phrases="5">L&#8217;unico altro paese dell&#8217;UE con più della metà della propria elettricità generata nelle centrali nucleari è la Slovacchia (54 per cento).</span> Ma questa fonte è importante anche in Ungheria (<span class="JLqJ4b ChMk0b" data-language-for-alternatives="it" data-language-to-translate-into="en" data-phrase-index="3" data-number-of-phrases="5">46 per cento del totale), Bulgaria (41 per cento), Belgio (39 per cento), Slovenia (38 per cento), Repubblica ceca (37 per cento), e Finlandia (34 per cento). Poi Svezia (30 per cento), Spagna (22 per cento), Romania (21 per cento), Germania (11 per cento e Paesi Bassi (3 per cento). </span></span></p> <p>L&#8217;Europa del nucleare, da cui dipende più o meno fortemente, e l&#8217;Europa &#8216;no-nuke&#8217;. Gli schieramenti sono equilibrati in termini numerici. Il numeri dei pro è pari a quello dei contro, tanto che la Commissione europea <a href="https://www.eunews.it/2022/01/10/investimenti-verdi-slitta-al-21-gennaio-il-parere-degli-esperti-su-gas-e-nucleare-nella-tassonomia/166192" target="_blank" rel="noopener">continua a rinviare</a> la decisione sulla <a href="https://www.eesc.europa.eu/it/news-media/news/tassonomia-della-finanza-sostenibile-la-chiave-sostenere-gli-investimenti-verdi-e-prevenire-il-cambiamento-climatico" target="_blank" rel="noopener">tassonomia,</a> l&#8217;insieme dei criteri che stabilisce cosa è inquinante e cosa no. Con un&#8217;Unione divisa in due risulta difficile muoversi politicamente.</p> </div>