Bruxelles – Con le

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La Commissione UE rende il proprio software open source per cittadini, imprese e innovatori

La Commissione UE rende il proprio software open source per cittadini, imprese e innovatori
in collaborazione con Eunews

<div style="font-size: 17px"><p>Bruxelles &#8211; Con le <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_21_6649" target="_blank" rel="noopener">nuove regole</a> adottate ieri (mercoledì 8 dicembre), <strong>la Commissione UE ha deciso di rendere il proprio</strong>&nbsp;<strong>software open source</strong>, ovvero accessibile pubblicamente a beneficio di cittadini, imprese e innovatori ogni volta che vengono rilevati potenziali benefici per la società e l&#8217;economia europea.</p> <p>Dopo la <a href="https://www.eunews.it/2021/09/06/open-source-i-software-liberi-possono-creare-fino-a-600-nuove-start-up-allanno-nelle-tecnologie-dellinformazione/157285" target="_blank" rel="noopener">pubblicazione dello studio di impatto</a> &#8211; che aveva dimostrato la possibilità di creare fino a 600 nuove start-up ogni anno nel settore delle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione (TIC) con un aumento del 10 per cento dei&nbsp;contributi ai software &#8216;liberi&#8217; &#8211; è arrivata la decisione di <strong>autorizzare i servizi della Commissione a pubblicare il codice sorgente del software che possiedono</strong> in tempi brevi, evitando allo stesso tempo rischi di sicurezza e riservatezza.</p> <p>Grazie a queste nuove regole non sarà più necessario attendere la decisione della Commissione ogni volta che si richiede la diffusione di software sotto licenza open source e<strong> si permetterà agli sviluppatori di contribuire ai progetti UE&nbsp;</strong>con miglioramenti nell&#8217;ambito del proprio lavoro. Tra i software inclusi ci sono anche quelli per sviluppare Eurostat, il Meccanismo per collegare l&#8217;Europa (CEF), il programma Interoperable Europe (soluzioni di interoperabilità per le pubbliche amministrazioni, le imprese e i cittadini), e il Centro comune di ricerca (JRC).</p> <p>Un esempio dei benefici dell&#8217;open source nell&#8217;UE è <strong>eSignature</strong>, un insieme di standard, strumenti e servizi gratuiti che aiutano le pubbliche amministrazioni e le imprese ad accelerare la creazione e la verifica delle firme elettroniche valide legalmente in tutti gli Stati membri dell&#8217;UE. O ancora il<strong>&nbsp;Legislation Editing Open Software</strong> (LEOS), software usato dall&#8217;esecutivo UE per redigere testi legali.</p> <p>&#8220;Le nuove regole porteranno un valore significativo alle aziende, alle start-up, agli innovatori, ai cittadini e alle amministrazioni pubbliche&#8221;, ha promesso la commissaria per l&#8217;Innovazione, la ricerca, la cultura, l&#8217;istruzione e la gioventù, <strong>Mariya Gabriel</strong>. Il collega responsabile per il Bilancio e l&#8217;amministrazione,<strong> Johannes Hahn</strong>, ha invece sottolineato che&nbsp;&#8220;mettere in comune gli sforzi per migliorare il software e la co-creazione di nuove funzionalità abbassa i costi per la società&#8221;, mentre &#8220;<strong>specialisti esterni e indipendenti potranno controllare il software alla ricerca di bug e falle di sicurezza</strong>, contribuendo al miglioramento della sicurezza dell&#8217;Unione&#8221;.</p> </div>